Si spengono le luci: la Brianza entra al cinema con quattro "corti" DOP

Il rischio di fare l'ennesima operazione di facciata era altissimo. Sbagliato. Questa volta i cortometraggi commissionati da Palazzo Grossi e realizzati dai giovani registi milanesi fanno ridere (e commuovono) davvero.

Un fotogramma del corto "Napoleone è pazzo"

MONZA - Di comunicati mirabolanti che annunciano meraviglie sono piene le email dei giornalisti. La maggior parte viene cestinata. Quando nella sale si spengono le luci, dopo la presentazione d'ordinanza  con le autorità della politica,  la sensazione di trovarsi di fronte all'ennesima mossa pubblicitaria e di aver sprecato un viaggio a Milano comincia a farsi largo. Sbagliato.  

Nella sala proiezioni della ex-Manifatura Tabacchi, sede lombarda del Centro sperimentale di cinematografia, scrosciano gli applausi. Battimani meritato, quello per gli autori - tutti giovani - dei cortometraggi che compongono "Doc-Frame-viaggio in Provincia".  

IL PROGETTO - La Provincia di Monza e Brianza ha commissionato i "corti" ai giovani allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia usufruendo del cofinanziamento del bando "Contesti Creativi" promosso dalla Fondazione Comunità Monza e Brianza: obiettivo, intercettare modalità innovative di valorizzazione del patrimonio e del territorio. 

I CORTI  - Si è trattato in pratica di una vera e propria committenza: ai registi sono state presentate richieste precise, come avviene sul libero mercato dell'audiovisivo in cui questi giovani andranno a lavorare, dando vita a un'esperienza formativa reale.

E i risultati? Di tutto rispetto. Si va da "Startup", brillante prova dal sapore teatrale che vede la partecipazione di Angelo Pisani e Marco Silvestri (duo comico meglio noto come "Pali e Dispari")  e che mostra come da un' idea in apparenza banale, coltivata adeguatamente possa nascere un risultato al di là delle aspettative, a "Oratorio di Santo Stefano", documentario  magnetico dedicato al torbido passato del complesso di Lentate sul Seveso, edificato sull'onda della lotta cristiana contro l'eresia catara e per questo macchiato dal sangue dell'Inquisizione.

 Ma non è tutto. Il giro in Brianza prosegue con "Napoleone è pazzo", girato a Villa Crivelli-Pusterla a Limbiate e interpretato da un eccezionale Ernesto Mathieux,  già vincitore del David di Donatello come miglior attore non protagonista nel film "L'imbalsamatore" di Matteo Garrone: il centro della vicenda è Antonio Sarracini, ex attore di b-movie in galera cui viene concesso di uscire dal carcere per partecipare a un'opera teatrale. Per conferire all'insieme maggiore realismo, alcune scene sono state girate all'interno del carcere di Monza. Chiude la rassegna "Impara l'arte", storia del collezionista Pietro Rossini che ha raccolto una splendida collezione privata di sculture a Briosco: l'esperienza di un imprenditore appassionato d'arte che nel corso della vita ha coltivato amicizie con personaggi straordinari, sostenendo le loro ricerche e sperimentazioni. 

 DOVE VEDERLI - Il lavoro è ben riuscito. I corti, girati con qualità professionale, sono stati realizzati da un gruppo che si è alternato nei diversi ruoli: regia, luci, scenografia, post-produzione. Il prossimo passo sarà la presentazione al grande pubblico  durante la Festa del Cinema (9 -16 maggio) grazie alla collaborazione con Agis Milano. Non solo: i film saranno proiettati anche a Monza in occasione di un evento speciale aperto al pubblico che sarà organizzato ad hoc e al MIC (Museo Interattivo del Cinema).  In seguito saranno messi a disposizione di biblioteche, scuole e associazioni culturali, oltre  a partecipare a tutti i festival di settore. 

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