Isc Cornate, da 8 mesi senza stipendio: "Non riusciamo a pagarci un avvocato"

La storia dei dipendenti della ditta che produceva pentole e ora si trova in crisi: niente soldi, niente cassa, e nemmeno la possibilità di pagare un legale.

CORNATE - Non prendono lo stipendio dall'estate scorsa, gli arretrati non arrivano, la cassa integrazione non parte. E non hanno neanche i soldi per pagarsi un avvocato. La storia dei dipendenti della Isc l'ha raccontata Il Giorno ed è tutta qui: un'azienda di dimensioni ridotte che lavorava per conto terzi producendo pentole. L'ultimo anello di una catena di acciao inossidabile che si è spezzata come stagno dopo il crack della Imco Freenet, unico committente: una bancarotta da 100 milioni di euro che ha portato anche qualcuno al fresco.

Ma dietro ai numeri ci sono storie di persone vere che non sanno come tirare alla fine del mese. E Dio sa cosa vuol dire vedere le bollette della luce, dell'acqua e del gas che si susseguono senza avere i soldi per pagarle; sperare che arrivi presto la primavera non per fare una passeggiata, ma per spegnere i caloriferi. Chi può si arrangia; chi non riesce, aspetta. Si dice che in Italia il vero ammortizzatore sociale è la famiglia: e infatti molti campano ancora sulle spalle dei genitori. Peccato che abbiano figli piccoli, e adulti lo siano già da tempo.

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