Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Burago di Molgora

Quando lo sport sfida il virus, in Brianza la palestra outdoor aperta oltre i divieti

La sfida del box crossfit di Burago di Molgora e del suo titolare Michael Ballocco: "Il settore è severamente penalizzato e versa in condizioni gravose, allenarsi in sicurezza è sicuramente fattibile, lasciateci ripartire“

Reinventarsi. Oltre le difficoltà e oltre il virus che da un anno ha stravolto le vite di tutti. Anche degli sportivi. E per non far morire lo sport a Burago di Molgora qualcuno ha pensato di trasformarlo, creando una palestra outdoor dove allenarsi in piena sicurezza, sfidando il freddo e le chiusure imposte dalla pandemia. E' questa è stata la battaglia vincente di Michael Ballocco che ha riaperto in pieno lockdown il suo box di crossfit in versione outdoor.

Senza abbattersi di fronte alle restrizioni che hanno fermato il mondo delle attività sportive ormai da mesi, il 33enne ornaghese titolare della palestra CrossFit Buriacus di Burago di Molgora ha reinventato la sua attività e dal 13 febbraio scorso il box è tornato operativo. Istruttore in diversi centri fitness, geometra per alcune imprese costruttrici e titolare dell'attività sportiva che ha inaugurato nel 2017 Michael non ha voluto mollare e prima ha trasformato i suoi corsi in versione digitale, con la programmazione online e poi ha deciso di trasferire l'attività all'aperto.

"Il programma CrossFit - spiega Michael - si concentra sui movimenti funzionali eseguiti ad alta intensità e costantemente variati. A CrossFit Buriacus outdoor ci sono bilancieri, kettlebell, dumbbell, sbarre; si corre, si salta, ci si arrampica, si sollevano pesi, si impara ogni giorno qualcosa di nuovo di sè per spingersi un po' oltre i propri limiti. Gli obiettivi raggiungibili per tutti sono acquisire forza, scolpire il proprio fisico perdendo grasso e aumentando la massa muscolare ma anche per ritrovare energia e buonumore. Una ricetta perfetta per ricominciare dopo mesi di restrizioni forzate a casa, una vera iniezione di positività che non teme il covid!".

Iscritti dimezzati e la sfida dei corsi online

Prima della chiusura CrossFit Buriacus aveva 140 iscritti, ora il gruppo degli atleti si è dimezzato, complice il periodo di pandemia e le restrizioni. "La prima chiusura ci ha colto di sorpresa - ammette il titolare - ma immediatamente ci siamo adoperati per sostenere i nostri ragazzi, abbiamo creato dei programmi altamente personalizzati e abbiamo prodotto una serie di videolezioni da fare a casa. Le perdite in termini di fatturato però da allora sono notevoli, parliamo di un 70%, anche se in termini di affiliazione e supporto la community è sempre stata ricettiva e presente".

La riapertura è costata soprattutto in termini organizzativi: divisione degli spazi, sanificazioni intensificate, presidi igienici per i clienti, aumento delle ore in palinsesto, adeguamenti piattaforma per redazione autocertificazioni.

"Abbiamo organizzato sessioni di attività nel weekend su appuntamenti scaglionati di mezz'ora noleggiando i nostri attrezzi tra bilancieri, manubri, dischi, kettlebell, persino vogatori e biciergometri, a cui abbiamo allegato dei programmi specifici con aggiornamenti costanti ogni settimana. Anche questa volta le perdite sono state gravose, ma la community ha sempre risposto con grande entusiasmo".

La nuova frontiera della palestra outdoor

Poi la sfida dei corsi outdoor, con la fine dell'inverno. "Grazie al decreto del 13 ottobre 2020 emanato dal Ministero dello Sport, è stato possibile ripartire con gli allenamenti svolti all'aperto, naturalmente in piena sicurezza e garantendo il distanziamento. Per nulla spaventati dal freddo e dalle condizioni inizialmente sfavorevoli il 13 febbraio abbiamo riaperto, per garantire ai nostri utenti un servizio impeccabile abbiamo creato una piattaforma rivestita in gomma, abbiamo installato torrette luminose e creato un vero e proprio palinsesto classi per fronteggiare le richieste e diluire gli ingressi. Nulla è lasciato al caso, e noi ripartiamo perchè ora allenarsi dovrebbe essere una priorità per il benessere psicofisico delle persone anche in termini di prevenzione. Il settore è severamente penalizzato e versa in condizioni gravose, allenarsi in sicurezza è sicuramente fattibile, lasciateci ripartire".

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