Dopo l'incubo maltempo, progetti e interventi per la messa in sicurezza

5,7 milioni di euro di danni provocati da forti piogge, allagamenti ed esondazioni in città e nel Parco di Monza: la stima effettuata dalla Protezione Civile è stata trasmessa alla Regione. In estate al via i primi interventi

Il Lambro esondato nel Parco (Foto inviata da una nostra lettrice, Simona)

I danni provocati in città e all'interno del Parco di Monza tra il 12 e il 15 novembre a causa del maltempo che si è abbattuto su tutto il territorio ammontano a 5,7 milioni di euro.

A effettuare un bilancio di quanto accaduto nei giorni di elevata criticità causata dal rapido innalzamento e dall’esondazione del Lambro è stata la Protezione civile che ha trasmesso la stima alla Regione.

Le conseguenze degli allagamenti e dell'esondazione potevano anche essere ben peggiori se i tempestivi interventi dei volontari non avessero evitato il peggioramento della situazione e controllato l'emergenza con un costante monitoraggio.

A essere danneggiato è stato soprattutto il patrimonio pubblico tra cui strade, molte rimaste chiuse nei giorni dell'emergenza, argini e illuminazione pubblica.

Colpiti dall'acqua anche una trentina di locali privati, soprattutto box, seminterrati e cantine.

La piena del Lambro nei giorni dell'emergenza è stata imprevedibile: il monitoraggio del meteo e dei livelli del Lambro l’11 novembre, ha comportato l’attivazione dell’unità di crisi nelle giornate di mercoledì e sabato, quando il meteo ha subito un improvviso peggioramento, non evidenziato dalle previsioni, che indicavano invece per mercoledì 12 una piovosità moderata.

La battuta finale è arrivata sabato sera, 15 novembre, quando sono scoppiati violenti temporali in Brianza con il Lambro già a livelli record.

Nell’arco dei tre giorni hanno dato il loro contributo, lavorando senza sosta, circa 160 operatori del Comune di Monza tra personale della protezione civile, agenti di polizia locale, personale dell’ufficio strade, scuole e ambiente.

2000 sacchi di sabbia, 5 "big bag" (contenitori di sabbia di grandi dimensioni), 120 mt lineari di argini rimovibili gonfiabili "NOAQ" hanno evitato a Monza il disastro del 2002.

“Purtroppo – commenta l’assessore alla Protezione civile, Paolo Confalonieri - dobbiamo abituarci a eventi sempre più estremi e per farvi fronte servono ulteriori finanziamenti regionali per interventi strutturali in grado di ridurre il più possibile i danni. Grazie alla nostra Protezione civile il quadro è chiaro e siamo già pronti a presentare i progetti a Regione Lombardia, soprattutto dopo la disponibilità manifestata dal presidente Maroni".

Tra gli interventi più urgenti di messa in sicurezza del Lambro l'assessore Confalonieri ha indicato l'area delle Grazie Vecchie: “Proprio qui – ha aggiunto l’assessore - è previsto l’intervento di ripristino del muro di cinta del Santuario e di miglioramento della funzionalità idraulica del ponte, per evitare l’incagliamento di rami e tronchi. Opera già in avanzata fase progettuale, i cui lavori inizieranno entro la prossima estate, grazie a un finanziamento di 1 milione di euro che il Comune ha ottenuto da Regione Lombardia".

Il Comune ha voluto inoltre ringraziare pubblicamente tutti i volontari, le forze dell'ordine, le organizzazioni e le associazioni che hanno prestato il loro aiuto nei giorni dell'emergenza. 

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