A Meda, nella stazione del degrado. Aumenta la protesta dei pendolari

Vandali, rapinatori, tossicodipendenti. E degrado: tanto degrado. E’ il ritratto che i pendolari hanno fatto della stazione di Meda. L’impietose identikit si trova da qualche giorno sul tavolo del sindaco, Gianni Caimi. I viaggiatori lamentano lo stato di abbandono della stazione.

In particolare, a suscitare proteste sono i sottopassi, scambiati da alcuni abitatori stanziali come cloache en plein air. Ovunque si trovano liquami ed escrementi. E con il caldo, studenti e lavoratori sono investiti da zaffate di odori poco gradevoli. Nel mirino di chi la stazione la vive ogni giorno, ci sono anche gli ascensori. Che brillano unicanente per ciò che non fanno, visto che sono guasti da anni, lasciando i disabili senza alcun supporto.

Se piove, poi, l’unica speranza è l’ombrello. Il primo binario è scoperto e manca ogni riparo. Molti inciampano sui gradini che quando piove diventano come saponette. Ma tra il secondo e il terzo binario, va anche peggio: non c’è alcun passaggio di attraversamento e per raggiungerle bisogna passare sui binari. Cioè violare la legge. Il sindaco, Gianni Caimi, assicura che l’amministrazione comunale non ha colpe e ha fatto tutto il possibile. 

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