Cronaca Vimercate / Via Adige

Delitto di Vimercate, dopo l'ispezione dei Ris si allarga lo spettro dei sospetti

La porta - di tipo automatico - poteva essere stata chiusa anche da qualcuno che non possiede le chiavi. Gli investigatori ampliano lo spettro dei sospettati. I Ris al lavoro 6 ore. E i due avranno funerali separati

Sei ore di lavoro per i Ris di Parma, mercoledì 11, presso la villetta di via Adige a Vimercate. Si sono recati per studiare a fondo la scena del duplice delitto dell'ingegner Antonio Campanini e della compagna Azucena Moreno Laino.

E - dalle prime informazioni trapelate - l'elemento più rilevante scoperto è che la porta di casa è di quelle che si chiudono in automatico. Poiché era stata trovata chiusa al momento della scoperta dei cadaveri, gli investigatori avevano subito concentrato il loro "interesse" verso coloro che possiedono le chiavi di casa, ma evidentemente adesso allargheranno l'orizzonte.

Tra l'altro, è stato confermato che non vi siano stati segni di effrazioni sul cancello e sulla porta d'ingresso. I Ris hanno studiato accuratamente le superfici delle stanze e hanno portato via alcuni oggetti per analizzarli. Una anomalia apparente è che sulle pareti del salotto (il luogo del delitto) siano stati trovati pochi schizzi di sangue.

Ora gli inquirenti cominceranno a estendere le indagini, e forse gli interrogatori, tra le conoscenze dell'ingegnere, che a Vimercate aveva costruito vari palazzi e villette.

FUNERALI - Intanto sembra sempre più certo che i due avranno funerali separati. L'ingegnere forse sarà cremato (anche se non tutti i figli concordano), mentre la donna, che era Testimone di Geova, avrà quasi certamente un rito funebre nella "Sala del Regno" e poi sarà sepolta nel cimitero comunale. Dall'Argentina i parenti della Moreno hanno garantito la loro collaborazione sulle indagini ma non è arrivata una richiesta formale di rimpatrio della salma.

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