Desio, demolita la villa (abusiva) dell’ex assessore all’ambiente

La villa è stata demolita mercoledì mattina dopo undici anni di battaglie. Era di proprietà dell’ex assessore all’ambiente di Cusano, Antonino Reitano

Le operazioni di demolizione - Foto postata su Fb dal sindaco

Ci sono voluti undici anni, ma alla fine Desio ha vinto. E con lei la legalità. Da mercoledì mattina restano solo le macerie di “villa Reitano”, la villa abusiva di proprietà della famiglia Reitano che sorgeva in via Ferravilla, alla periferia della città. 

Alle 9 in punto, come annunciato dal sindaco Roberto Corti, che ha seguito le operazioni dal vivo, le ruspe sono entrate in azione in via Ferravilla e hanno cancellato la costruzione che era nata in maniera illegale sotto la guida di Antonino Reitano, assessore al verde del comune di Cusanino, e dei suoi familiari più stretti. 

La villa - oltre 250 metri quadri di grandezza e porticato annesso - era stata scoperta nel 2004 dalla polizia locale e l’affaire era costato il “licenziamento” allo stesso assessore, “cacciato” dal suo sindaco. Da subito era partita una battaglia legale per la demolizione, tra richieste di condoni dei proprietari e tentativi di demolizione falliti, come quello del 2005 quando gli operai inviati dall’allora primo cittadino di Desio, Mariani, dovettero rinunciare per la presenza in casa della moglie di Antonino Reitano, invalida e disabile. 

Ora, però, la signora, con l’aiuto dei familiari, ha trovato una nuova casa e il comune ha potuto chiudere una storia durata forse anche troppo a lungo. Per farlo, l’amministrazione di Desio ha dovuto sborsare 30mila euro - questi i costi dei lavori -, ma il sindaco ha già promesso che le spese verranno chieste ai Reitano. La villa, d’altronde, portava il loro nome. 

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