Depuratore di San Rocco, stop ai miasmi entro il 2016

Brianzacque ha presentato il piano di investimenti per il 2015 in Comune a Monza: priorità, oltre agli interventi sulle fognature di tutto il territorio, la riqualificazione dell'impianto di San Rocco

Il plastico che raffigura il depuratore di San Rocco

Entro il 2016 i cattivi odori e i miasmi che da tempo opprimono l'area abitata di San Rocco nei pressi dell'impianto di depurazione di Brianzacque saranno solo un ricordo.

E' un obiettivo ma anche una promessa che il Presidente di Brianzacque, Enrico Boerci, intende rispettare. "Come azienda ci scusiamo con i cittadini di San Rocco che da tempo aspettano una soluzione a questo problema" ha infatti dichiarato Boerci martedì mattina a Monza durante una conferenza stampa in cui Comune e public company dell'acqua hanno illustrato il piano di investimenti dell'azienda nel 2015 e si sono soffermati in particolare sull'intervento che coinvolgerà in una importante riqualificazione il depuratore.

"Oggi siamo qui a delineare un percorso che ci consentirà con una riduzione drastica di costi e tempi di risolvere la situazione" ha commentato il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, soddisfatto per il risultato raggiunto con l'azienda.

Lasciato alle spalle il vecchio "Master Plan", aggiudicato nel 2011 dopo il bando del 2010, il nuovo intervento pianificato e messo a gara da Brianzacque prevede risparmi in termini di tempo, costo e di rapidità di risposte per i cittadini. Rispetto ai 12 anni necessari per la riqualificazione secondo il precedente progetto dal costo di 62 milioni di euro, per mettere a norma il depuratore al servizio dei comuni della Brianza, evitare di incorrere in sanzioni dell'Unione Europea e rispettare entro il 31 dicembre 2015 i limiti di scarico delle acque previsti dal Regolamento della Regione Lombardia, serviranno due anni e 15 milioni di euro.

La priorità è la copertura delle due grandi vasche di sedimentazione primaria nel quale confluiscono le acque che dai 152 km di collettori fognari sul territorio arrivano al depuratore: sono proprio questi due sedimentatori circolari situati all'aperto, a ridosso dell'area abitata, i principali responsabili dei cattivi odori e dei miasmi che si innalzano dall'impianto. 

L'intervento che ha un costo di 5.700.000 euro sarà completato entro il 2016: a febbraio l'azienda ha pubblicato il bando di gara, c'è tempo fino ad aprile per individuare un vincitore, gestire l'appalto, e poi si procederà con la presentazione del progetto esecutivo. L'opera sarà cantierizzata entro la fine dell'anno per avere la prima delle due vasche coperte già a fine giugno 2016 e il termine dell'intervento entro il 31 dicembre.

Il successivo step del progetto di riqualificazione prevede il restyling dell'infrastruttura idrica attraverso l'adozione di nuove tecnologie di ossidazione a cicli alterni per le 16 vasche del comparto: con un intervento dal valore di 7 milioni e 400 mila euro, i cui lavori partiranno a novembre 2015 e si concluderanno entro fine 2016, si provvederà al rifacimento elettromeccanico del sistema di aereazione per rispettare i limiti allo scarico più restrittivi previsti dal Regolamento di Regione Lombardia n.3/2006 entro il 31 gennaio 2016 senza incombere nelle sanzioni di Bruxelles.

Alla presentazione del progetto, insieme al presidente della Provincia di Monza e Brianza, Gigi Ponti, non è mancato nemmeno il sindaco di Brugherio Marco Troiano che è stato coinvolto nelle richieste di autorizzazioni paesaggistiche per l'intervento perchè l'impianto, per parte dei suoi 12 ettari, sorge sul territorio del comune oltre a coinvolgere nello spiacevole problema degli odori molesti anche alcune frazioni della cittadina. 

Oltre all'importanza riservata al progetto di intervento sul depuratore che i cittadini chiedono da tempo e per questo definito dal Presidente Boerci "un impegno morale" che la società si è presa in carico, Brianzacque ha illustrato il piano di investimenti per 2015. 

Si tratta di circa 26 milioni di euro destinati a interventi di realizzazione di reti fognarie o sistemazione delle esistenti, trivellazione di nuovi pozzi, sostituzione di contatori, ricerca di perdita sulle reti e la catalogazione completa di tutto il sistema fognario dei comuni del territorio per intervenire al meglio in caso di necessità. 

In termini di crescita societaria e di creazione di un'unica grande realtà per l'acqua della Brianza, Brianzacque dopo l'ultimo step che il 31 dicembre 2014 ha portato all'acquisizione del gruppo Acsm Agam per il ramo di azienda idrico di Monza, entro novembre 2015 sarà impegnata in una cessione di servizi che coinvolge Cap Holding a cui verranno ceduti gli ambiti in gestione dell'azienda che riguardano i comuni milanesi e si riceveranno le pertinenze di intervento per quanto riguarda i comuni brianzoli gestiti da Cap Holding per ricondurre ogni realtà industriale alla gestione del servizio idrico nell'intera sua provincia. 

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