Arrestato Grazioli, ex capitano dei carabinieri di Desio

Secondo l'accusa avrebbe aiutato un amico a incassare un credito di 40mila euro. I fatti risalgono al 2009, quando Grazioli lavorava a Catanzaro. Attualmente era in servizio all'Europol nella capitale

DESIO – Ha comandato la compagnia dei carabinieri di Desio dal 1999 al 2003 e molti ancora in Brianza lo ricordano per tante brillanti operazioni con il grado di capitano. Ieri il tenente colonnello Enrico Maria Grazioli, in servizio all’Europol di Roma, è stato arrestato con un’accusa pesante: tentata estorsione. Secondo l’accusa, avrebbe approfittato della sua amicizia con un parente di un boss per aiutare un amico a riscuotere un credito.

LE ACCUSE - I fatti risalgono al 2009, quando Grazioli dirigeva il nucleo investigativo del comando provinciale di Catanzaro. A firmare la richiesta d’arresto, accolta dal gip Gabriella Reillo, sono stati il procuratore aggiunto Francesco Borreli e il pm antimafia paolo Petrolo, che hanno escluso però l’aggravante mafiosa. Ora la procura vuole presentare ricorso contro la decisione del gip.
Con Grazioli è stato arrestato Nicola Arena, cugino omonimo del boss di Isola Capo Rizzuto. A lui Grazioli si è rivolto per favorire l’imprenditore catanzarese Danilo Silipo, anche lui indagato. Non riuscendo a ottenere 40 mila euro da un imprenditore di Crotone, per una fornitura d’infissi, ha chiesto aiuto all’alto ufficiale. Silipo oltre che essere amico di Grazioli sta ultimando dei lavori di manutenzione in un appartamento romano di proprietà dell’ufficiale.

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BUSINESS EOLICO  - La vicenda è emersa  nel corso di un’inchiesta sul business del parco eolico di Isola Capo Rizzuto, un affare da 350 milioni di euro con la ‘ndrangheta tra i partner più accreditati nella gestione della struttura.

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