Desio, "lascia" il brigadiere De Luca: 30 anni in difesa della legge

C'è tristezza in caserma a Desio: si chiude la carriera di un carabiniere d'altri tempi. Abile e dotato di fiuto investigativo, non si contano le operazioni messe a segno contro la delinquenza. Marco De Luca è ancora amatissimo in città

Il brigadiere capo De Luca vicino a una delle amatissime Alfa Giulia

DESIO – Il brigadiere capo Marco De Luca è andato in pensione il 31 agosto dopo 28 anni di servizio, tutti spesi all’Aliquota radio mobile. E già in tanti nella Compagnia dei carabinieri di Desio ne sentono la mancanza. C’è da crederci. De Luca – Romoletto per gli amici – è stato uno di quei militari con gli alamari cuciti sulla pelle. Un uomo capace – per la passione che metteva nel suo lavoro e l’amore per la divisa – di avvicinare come pochi altri l’Arma alla gente. Amatissimo dalla popolazione onesta almeno quanto era temuto dai delinquenti.

BRILLANTE CARRIERA - In quasi trent’anni di servizio ha messo a segno centinaia di operazioni, molte delle quali ancora oggi ricordate con ammirazione tra le mura della caserma di piazza Caduti di Nassiriya.  Come quella volta che – in convalescenza e con un braccio ingessato – arrestò due marocchini che stavano spacciando droga nel parco di Desio. Oppure quando, nel corso dell’operazione «Supercar», contribuì al recupero di una decina di auto da mille e una notte per un valore di 800mila euro. Uno dei ladri, alla guida di un potente Suv rubato, cercò di investirlo: lui ne impedì la fuga sparando alle gomme e  arrestandolo subito dopo. Astuto, dotato di fiuto investigativo e di una fitta rete di informatori: nessun delinquente era in grado di sfuggirgli. E per prendere uno spacciatore, o un rapinatore, era capace di mimetizzarsi ovunque. In questo modo riusciva a cogliere sul fatto i criminali e ad arrestarli senza lasciargli scampo. Non si contano le rapine sventate: come quando a Cesano Maderno, insieme al tenente Mauro Maronese, convinse i rapinatori a rilasciare alcuni ostaggi.

GLI ELOGI DEI SUPERIORI - De Luca si era arruolato nell’Arma dei carabinieri nel 1979. Arrivato in Brianza nel 1980, nel 1984 approdò al Nucleo operativo radiomobile di Desio. In trent’anni, ha conosciuto tutti i comandanti che si sono avvicendati a Desio: Vincenzo Pancrazi, Sergio Di Giovanni, Giuseppe Donnarumma, Enrico Maria Grazioli, Vincenzo Barbato e Cataldo Pantaleo. E da tutti ha ricevuto stima e rispetto: in particolare dai comandanti del Norm Giuseppe Mercatali e Luigi Di Puorto e dal comandante dell’Aliquota, Sebastiano Ciancimino.

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L’ultima rapina l’ha sventata in una tabaccheria di Senago, a pochi giorni dalla pensione. E questo è stato forse il vero asso nella manica del brigadiere capo Marco De Luca: la capacità di non mollare mai. Per questo è stato il maestro di generazioni di giovani carabinieri ai quali ha trasmesso il suo entusiasmo, mai venuto meno. Fino all’ultimo giorno di servizio.

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