Folle semina il panico in centro Desio: "Ho una pistola, è una rapina" ma era tutto uno scherzo

Ai carabinieri, quando sono arrivati per arrestarlo, ha detto di essere al lavoro per scrivere un romanzo thriller

Immagine di repertorio

Folle semina il panico a Desio

Ha seminato il terrore tra i passanti e tra alcuni negozianti del centro storico di Desio. Sostenendo di essere un rapinatore, e dicendo di avere una pistola (in realtà era un pezzo di legno che sporgeva da una tasca). Ma poi, quando si trattava di andare all’incasso e di ritirare i soldi, si è tirato indietro, dicendo che no: era tutto uno scherzo.

"E' una rapina" ma invece era una scherzo

Un uomo di 40 anni, di Varese, già noto alle forze dell’ordine, con problemi psicologici, è stato denunciato dai carabinieri di Desio per procurato allarme. Il raid di terrore è iniziato verso le 14 e si concluso un’ora dopo. La sua prima «preda» è stato uno studente di 16 anni, che stava attraversando il sottopasso di via Filippo da Desio. Mostrando la «pistola», il 40enne ha chiesto di consegnargli dei soldi. Ma quando il ragazzino, terrorizzato, ha chiamato aiuto, l’uomo ci ha ripensato, dicendogli: «Lascia stare, è uno scherzo». Pochi minuti dopo, stesso copione in via Filippo da Desio: questa volta se la prende con una donna di circa 40 anni. Spaventata, la signora ha tentato di reagire, ma il 40enne l’ha rassicurata, dicendo che era tutta una burla. Subito dopo, il 40enne è entrato in un’agenzia di assicurazioni, in via Volta: anche in questo caso ha sostenuto di voler fare una rapina, ma pochi minuti dopo, ci ha ripensato e se ne è andato, spaventando molto un’impiegata che si trovava alla reception.

Denunciato un 40enne per procurato allarme

L’ultima tappa, in una gelateria di Corso Italia: l’uomo è entrato, con il solito proposito di fare una rapina: «Mi dia 60 euro». La gelataia, terrorizzata, apre la cassa. Ma lui ancora una volta ci ripensa: «Ma no, stavo scherzando». E non ha preso un soldo. Nel frattempo, la gelataia ha chiamato i carabinieri. I militari subito arrivati sul posto, lo hanno portato in caserma. Il 40enne si è giustificato sostenendo che stava scrivendo un thriller. Qualche tempo fa l’uomo aveva compiuto gesti senza senso anche a Seregno e a Lecco.

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