Chi è Roberto Corti, sindaco di Desio in prima linea nel far west

Sapeva di non prendersi una responsabilità facile il sindaco di Desio che da un anno amministra la città più problematica della Brianza. Appalti, infiltrazioni, abusi: c'è di tutto in un territorio che una volta si credeva "vergine"

Il primo cittadino Roberto Corti

DESIO - Un ingegnere meccanico, sposato, papà di una bimba, ex capogruppo del Pd e, soprattutto primo cittadino di Desio. Ecco chi è Roberto Corti. Sindaco da un anno di una delle città forse più complesse da governare del territorio. Già perché la storia della politica di Desio è caratterizzata da criminalità organizzata, una vecchia giunta decapitata da divisioni interne e scandali di infiltrazioni mafiose della ‘Ndrangheta, abusivismo edilizio e futuro tutt’altro che di facile costruzione. Una sfida. Questo ha accettato Corti diventando il sindaco di Desio. Città al centro dell'inchiesta “Infinito”, Desio è stata infatti definita il trapianto “meglio riuscito” della criminalità calabrese al Nord. Un caso significativo, una delle sedici cittadine locali in tutta la Lombardia di impianto della 'Ndrangheta, secondo le inchieste.
Ma lo scorso maggio la città decide di voltare pagina. Corti si insedia in Municipio e la storia inizia ad essere scritta da un'altra mano. Il centro-sinistra di Corti, sostenuto dalla lista civica Desio Viva, Italia dei Valori, La Sinistra per Desio e dal Partito Democratico, vince su Silvio Arienti, il quale si appoggiava sia alla sua lista civica sia alla Lega Nord. Un vero cambiamento dunque per Desio, fino a quel giorno governata da un’amministrazione del centro destra.   
Una sfida quella dell’amministrazione di Desio, che Corti ha accettato e non vuole proprio perdere. “È stato un anno denso di eventi – ha dichiarato il primo cittadino -. Nella nostra città purtroppo siamo inondati da problematiche che sovraccaricano il normale lavoro di amministrazione. E l’azione compiuta ai danni del polo tecnologico universitario ne è un esempio. Manca il rispetto delle regole, abbiamo problemi di abusivismo edilizio e altre questioni che aggravano la gestione del territorio. Ma stiamo lottando per riportare in alto il buon nome della città. Ora stiamo portando avanti una campagna a favore del territorio, un bene da preservare e da valorizzare. Per questo abbiamo tagliato oltre un milione e quattrocento mila metri quadrati di terreno edificabile dal Pgt”.
Grande determinazione dunque per un sindaco che non ha un cammino semplice davanti a sé. Una guida che non si lascia però impressionare o scoraggiare da azioni intimidatorie e da ostacoli da superare. Proprio come lo stesso Corti ha dichiarato. “La distruzione dei tre piani del Polo tecnologico universitario è un inciampo nel percorso che stiamo seguendo. Se chi ha commesso tale azione però pensa di fermare il nostro lavoro si sbaglia. Abbiamo iniziato un cammino e lo porteremo a termine. Non temo ritorsioni, poiché la battaglia che sto portando avanti con la mia giunta è la battaglia dell’intera cittadinanza. Io e i miei assessori stiamo facendo il nostro lavoro. Continueremo a farlo senza cambiare linea di pensiero. Ci siamo assunti un impegno e lo porteremo a termine”.
            

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