Cronaca

Sequestrati 20 milioni a Dhl: perquisizioni anche nella provincia di Monza e Brianza

Il maxi sequestro per frode fiscale. I lavoratori passavano da una cooperativa all'altra e, nelle varie operazioni, non veniva versata l'Iva

L’operazione “Mantide” arriva anche nella provincia di Monza e Brianza. Il maxi sequestro della Guardia di Finanza di Milano, eseguita nella mattina di lunedì 7 giugno nei confronti della multinazionale di trasporti e logistica Dhl per un valore di venti milioni di euro, coinvolge anche il territorio brianzolo.

 L'operazione, denominata "Mantide", è scaturita da un'indagine del nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano e del settore contrasto illeciti dell'Agenzia delle entrate. Al centro di tutto, una complessa frode fiscale.

Durante l'attività investigativa sono state eseguite diverse perquisizioni nelle province di Milano, Monza-Brianza, Lodi e Pavia nei confronti di varie persone e uffici aziendali. Secondo le risultanze, la multinazionale avrebbe utilizzato fatture soggettivamente inesistenti e avrebbe stipulato contratti di appalto per la somministrazione di manodopera fittizi. 

In particolare, i rapporti di lavoro con la società committente venivano "schermati" da un consorzio che, a sua volta, si avvaleva di ventitré società cooperative che si avvicendavano nel tempo, trasferendo la manodopera dall'una all'altra e omettendo sistematicamente il versamento dell'Iva e, spesso, degli oneri previdenziali. 

Infine, l'azienda non avrebbe adeguato il proprio modello organizzativo alla nuova disciplina della Legge 157 del 2019 che, tra i reati di responsabilità amministrativa degli enti, ha incluso anche la dichiarazione fraudolenta con fatture per operazioni inesistenti. E' possibile che, per questo motivo, alcuni dirigenti saranno iscritti nel registro degli indagati.

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