Dimesso dall'ospedale San Gerardo di Monza Christian Movio, il poliziotto ferito torna a casa

Il 36enne era stato raggiunto alla spalla destra da un proiettile esploso dalla calibro 22 di Anis Amri, l'attentatore di Berlino

La divisa con il foro del proiettile

Passerà il Natale a casa Christian Movio, il poliziotto di 36 anni ferito da Anis Amri, il tunisino individuato come l'attentatore di Berlino la scorsa notte a Sesto San Giovanni alle porte di Monza.

L'agente capo pattuglia in servizio sulla volante a Sesto San Giovanni durante il turno notturno insieme a Luca Scatà, il 29enne che ha ucciso con un colpo di pistola al torace il terrorista, sabato è stato dimesso dall'ospedale San Gerardo di Monza. Il 36enne era arrivato nel nosocomio monzese la notte di venerdì dopo la sparatoria, quando ancora non si sapeva che il 25enne era il killer di Berlino, fermato  e ucciso proprio dalla polizia di Stato italiana.

"Ho visto un uomo sospetto nell'ombra" ha raccontato Christian Movio venerdì a Monza al vicepresidente di Regione Lombardia che gli ha portato il suo saluto "e abbiamo effettuato un controllo". Grazie a un normale accertamento sul piazzale di Sesto FS è stato fermato l'attentatore in fuga della strage dei mercatini di Berlino.

Ai poliziotti il tunisino ha detto di non avere con sè documenti e di essere di Reggio Calabria. L'accento "che non era italiano", ha spiegato l'agente Movio a Sala, ha fatto scattare i controlli. Dallo zaino il terrorista ha estratto una calibro 22 e ha sparato a bruciapelo contro l'agente, ferendolo alla spalla destra. Il poliziotto Scatà allora, agente in prova presso il commissariato di Sesto, ha fatto il giro della volante e ha sorpreso Amri, sparandogli al petto e uccidendolo.

Venerdì mattina a Monza il professor Giovanni Zatti, primario di Ortopedia, ha operato l'agente ferito che sabato ha lasciato il nosocomio monzese accompagnato dai colleghie e tenuto a distanza da cronisti e teecamere.

Venerdì in ospedale anche Emanuela Piantadosi, la presidente dell'associazione monzese Vittime del Dovere, aveva raggiunto l'agente Movio in ospedale per portargli i suoi auguri di pronta guarigione.

“L’Italia intera oggi deve essere orgogliosa delle sue Forze dell’Ordine. L’Associazione Vittime del Dovere rivolge i migliori auguri di pronta guarigione all’agente della Polizia di Stato. Questi due ragazzi rappresentano un esempio luminoso di coraggio ed incarnano i valori di abnegazione, sacrificio e senso del dovere che caratterizzano i servitori dello Stato che ogni giorno mettono a repentaglio la propria vita per garantire sicurezza e legalità nel nostro Paese” ha dichiarato la presidente Piantadosi.

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