"Voglio tornare in piscina": nel disegno di Giorgio la disperazione dei bambini con disabilità

Giorgio è un bambino monzese di 5 anni con la sindrome di Down. In un disegno ha "gridato" la frustrazione di dover rimanere a casa ricordandoci che lo sport, praticato rispettando tutte le prescrizioni di sicurezza, è per questi ragazzi essenziale

Giorgio martedì scorso avrebbe dovuto andare in piscina. Un appuntamento tanto atteso: poter sguazzare in acqua sotto la guida della sua istruttrice Lucia, era uno dei momenti più attesi della settimana. Ma Giorgio, come tantissimi altri bambini e ragazzi diversamente abili, a causa della pandemia deve rinunciare a questo appuntamento che, per il suo benessere psicofisico, è fondamentale.

Giorgio la voglia di tornare in acqua l’ha “gridata” a modo suo, con un disegno: una piccola piscina e dentro un bambino che nuota.
Una storia carica di emozioni e che porta a riflettere: Giorgio è un bambino monzese di 5 anni con la sindrome di Down che da pochi mesi aveva scoperto la gioia dell’acqua attraverso i corsi promossi dall’Asd Corona Ferrea Nuoto.
“Ogni martedì porto Giorgio in Aias e il pomeriggio in piscina – racconta la mamma Barbara Sala -. Lui ormai ha memorizzato questo appuntamento e settimana scorsa, quando purtroppo le strutture erano già chiuse, a modo suo (Giorgio non comunica ancora verbalmente, ndr) mi ha espresso il desiderio di andare in piscina. Su un foglio ha disegnato un bambino in una vasca”.

Il cuore di mamma Barbara si è riempito di emozioni: come spiegare al piccolo Giorgio che per un po’ di tempo questa routine verrà spezzata? Che non potrà andare in piscina dove ci sono altri amichetti? Che il suo mondo (come il nostro) per l’ennesima volta è stato stravolto dal coronavirus?

La mamma: "Per Giorgio il nuoto è un'attività essenziale"

“Per Giorgio la piscina è importantissima – prosegue -. Proprio nelle ultime settimane aveva fatto passi da gigante e questi miglioramenti ormai, a causa della chiusura, saranno vanificati. La piscina per un bambino con la sindrome di Down è essenziale non solo dal punto di vista sociale: il nuoto rafforza il più fragile tono muscolare delle braccia e delle gambe”.
Un altro lockdown per Giorgio potrebbe essere molto pesante. “La mancanza di socializzazione l’ha colpito profondamente – aggiunge Barbara -. Il non poter andare dai nonni e dagli amichetti dell’asilo è è stata dura. Anche i brevi collegamenti da remoto con le maestre della scuola materna per lui erano fonte di profonda frustrazione, non riuscendo ancora a comunicare verbalmente”.

Le associazioni sportive corrono ai ripari con sport all'aperto

Poi l’inizio in piscina con tutte le precauzioni del caso hanno fatto rinascere il bambino. Quando Barbara ha inviato il disegno a Lucia Zulberti, istruttrice dell’Asd Corona Ferrea Nuoto, l’emozione è stata immensa. “Il nuoto per questi ragazzi è essenziale – commenta Lucia -. Giorgio con un disegno ci ha fatto capire che vuole tornare in piscina, che l’acqua per lui è importante”.

Lucia sta riprogrammando giorno per giorno le attività degli ottanta ragazzi diversamente abili dell’Asd Corona Ferrea Nuoto. “Per loro lo sport è socializzazione – conclude -. Grazie al sostegno e alla collaborazione delle famiglie, non potendo andare in piscina li portiamo al lago. Non potendo fare nuoto li dirottiamo sui corsi di atletica leggera a Villasanta, adesso ai corsi di bocce a Concorezzo, e a breve anche a quelli di equitazione. Il tutto sempre nel pieno rispetto delle prescrizioni Covid”.

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