Cronaca

Emergenza sociale: aumentano i monzesi che si rivolgono alla mensa dei frati francescani

In un anno la mensa gestita da fra' Celestino Pagani ha distribuito oltre 9 mila pasti. Per Pasqua colombe e uova di cioccolato per le famiglie, kit per l'igiene per i single

Molti monzesi sono stati messi in ginocchio dalla pandemia. Aumentano le famiglie in difficoltà, ma anche i single e gli anziani che vivono da soli. Per i frati del Santuario della Madonna delle Grazie di Monza le richieste di aiuto sono quasi raddoppiate. Sono 9 mila i pasti distribuiti dall’inizio dell’emergenza sanitaria dai religiosi di via Montecassino (al terzo posto dopo le mense francescane di Milano e Pavia): in media circa 25 pasti al giorno da marzo dell’anno scorso ad oggi, con richieste di aiuto che continuano ad aumentare. Un lavoro senza sosta, e riorganizzato in base alle prescrizioni anti contagio, quello che viene portato avanti da fra' Celestino Pagani – responsabile della mensa dei poveri di Monza – e dai suoi colleghi delle 14 mense francescane sostenute dal progetto Operazione Pane dell’Antoniano di Bologna.

I frati contro il covid distribuiscono pranzi d'asporto

Non potendo più allestire la classica mensa - che già prima dell’emergenza sanitaria era molto frequentata dalle persone in difficoltà - i frati francescani di Monza si sono organizzati con la distribuzione di kit alimentari (con primo, secondo, contorno, pane, frutta o dessert) che gli utenti possono consumare all’esterno della struttura. Per Pasqua la mensa monzese ha pensato, oltre al classico pranzo pasquale (da asporto), anche a un piccolo dono per le persone che stanno attraversando un momento di difficoltà economica. Un dolce uovo di Pasqua e una colomba per famiglie fragili con minori, e un kit per l’igiene personale per i single.

Sono 120 mila i pasti distribuiti dai frati nelle mense lombarde

I numeri della solidarietà delle mense francescane in questo anno di emergenza sanitaria è impressionante. Rispecchia il periodo di grave difficoltà economica che stanno attraversando molte famiglie, anche del territorio di Monza e Brianza, spesso messe in ginocchio dalla perdita del posto di lavoro. È in aumento infatti il numero di persone che non riescono più a fare la spesa. Sono 120 mila i pasti distribuiti in Lombardia dalle mense francescane: 68 mila nel solo capoluogo meneghino. Sono invece 500 mila i pasti distribuiti dalle 14 mense francescane presenti in tutta Italia con un'impennata delle richieste del 40 per cento in più rispetto al periodo pre covid.

"Il covid ha scatenato un'emergenza sociale"

L’emergenza oltre a generare una drammatica crisi sanitaria, sta indebolendo fortemente anche il tessuto sociale, peggiorando la condizione dei più fragili e mettendo in difficoltà tante famiglie che prima di questa pandemia vivevano una vita serena – spiega fratel Giampaolo Cavalli, responsabile dell’Antoniano- . Dal nostro osservatorio notiamo un’importante crescita delle persone e delle famiglie che hanno bisogno di aiuto: i nostri volontari ci segnalano, tra i nuovi ospiti delle mense francescane, tante persone che hanno perso il lavoro in seguito all’emergenza e che spesso fanno anche fatica a chiedere aiuto perché provano quasi vergogna per la loro nuova condizione e intere famiglie, spesso con bambini piccoli, che a causa della pandemia si sono trovate in difficoltà”.

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