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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Droga e arresti / Seregno

Convocato in caserma, si presenta con in tasca diverse dosi di cocaina e hashish

E' ai domiciliari l'artigiano monzese 32enne che sul suo conto era pendente un mandato d'arresto per maltrattamenti

Ha avuto la brillante idea di presentarsi dai carabinieri della compagnia di Seregno con in tasca diverse dosi di cocaina e hashish. Ha fatto rimanere di stucco anche gli stessi uomini dell'Arma, l'artigiano monzese 32enne, celibe, con qualche precedente per reati contro il patrimonio, che si è seduto nella caserma di piazzale Prealpi in seguito a una convocazione per una notifica con addosso droga. Nell’occasione i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare per il delitto di maltrattamenti contro la convivente.L’uomo, oltre a esser stato arrestato, in relazione allo stupefacente rinvenuto, è stato anche segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore.

Ai domiciliari 

I carabinieri della compagnia di Seregno, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip di Monza su proposta della locale Procura della Repubblica nei confronti di un 32enne monzese il quale si sarebbe reso responsabile di maltrattamenti contro la convivente, una 21enne monzese. La misura restrittiva scaturisce dalle indagini condotte dall’Arma e coordinate dalla cit. procura che hanno permesso di raccogliere gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. Il 32enne  infatti, con cadenza abituale, a partire dallo scorso mese di febbraio avrebbe sottoposto la ex convivente ad atti di violenza fisica e psicologica, così ingenerando in lei uno stato di perdurante timore, assoggettamento e sofferenza.

Divieto di avere contatti con la compagna

In particolare l’uomo, anche nei periodi in cui si trovavano a distanza per motivi di lavoro, le avrebbe manifestato una gelosia morbosa tale da condizionarne le frequentazioni, il modo di vestire e l’utilizzo dei social network. In occasione dei frequenti litigi, originati sempre da futili motivi connessi alla gelosia dell’uomo, questi l’avrebbe insultata in modo reiterato, anche facendo riferimento a precedenti e dolorosi vissuti della donna. A ciò il 32enne avrebbe accompagnato minacce e violente percosse con strette al collo, calci e pugni, anche quando la ragazza era a terra. Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato collocato dai carabinieri presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari con il divieto di avere contatti telefonici, telematici o con qualunque mezzo di comunicazione a distanza con la persona offesa.

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