Guerra tra rapper: il vimercatese Emis Killa aggredito a Modena

A scatenare la rabbia un "dissing" del collega emiliano Moris: Killa avrebbe preteso un cachet di 4mila euro per un concerto di beneficenza, pasteggiando a champagne. Solo la security l'ha salvato

Il rapper vimercatese Emis Killa

MONZA - Guai senza fine per Emis Killa, il rapper vimercatese che nei giorni scorsi ha rappresentato l'Italia agli Mtv Europe Musica Awards. Killa, al secolo Emiliano Giambelli, dopo aver raggiunto la notorietà con la musica ultimamente fa parlare di sè per motivazioni di ben altro genere. Finito  nel mirini delle associazioni gay ad agosto per i suoi testi omofobi e sessisti, si difese dicendo di dover recitare un personaggio e di essere a favore del matrimonio gay. La notizia questa volta arriva da Modena. Il giovane brianzolo, 23 anni, è stato aggredito domenica pomeriggio durante la presentazione del suo ultimo lavoro "L'erba cattiva - Gold Version" al centro commerciale GrandEmilia.

ANTICHE RUGGINI - Il casus belli sarebbe da ricondurre ad antiche ruggini tra il rapper vimercatese e il collega modenese Moris.  Per la sua partecipazione alla kermesse "Save the Bassa" a favore dei terremotati  tenutasi a Fossano, in provincia di Cuneo, Killa pretese un cachet di 4mila euro. Un gesto che gli costò la disapprovazione dei rapper impegnati gratuitamente nell'evento di beneficenza. Non solo. Pare che Killa abbia pasteggiato a champagne accompagnando le bollicine con un lauto servizio catering: a raccontarlo, lo stesso Moris, che realizzò  un "dissing", un brano musicale in cui attaccava apertamente Killa. 

TUTTO FINITO?  - Per rimediare a livello di immagine, Giambelli organizzò una raccolta fondi con il brano "Se il mondo fosse" assieme ai Club Dogo, J Ax e Marra Cash: 33 mila euro il ricavato, donati all'istituto Galilei di Mirandola. Ma la vicenda non era chiusa: il fratello di Moris era presente al centro commerciale, e ha ricordato al cantante lombardo il contenuto del dissing. Killa non ha gradito, e dopo un acceso scambio di vedute, si è passati alle mani, fino all'intervento della security, che ha riportato alla calma allontanando Killa dalla calca in un luogo sicuro: i servizi igienici del centro commerciale. 

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"NESSUNA AGGRESSIONE" - Killa, per mezzo del suo ufficio stampa, ridimensiona l'accaduto: "Non c'è stata nessuna aggressione fisica - recitava una nota - Semplicemente, a causa della grande ressa, la security del centro commerciale, non riuscendo a garantire lo standard di sicurezza necessario per questo tipo di eventi, ha suggerito allo staff dell'artista di interrompere prima della sua naturale conclusione l'incontro".

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