Epatologia: il "valore delle cure" come parametro per una sanità efficace

L'altra faccia del successo della medicina moderna è l’aumento dei costi della Sanità

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Come garantire cure efficaci e allo stesso tempo economicamente sostenibili? La risposta arriva da un team di ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca che, nel corso del convegno Clinical outcomes and value of care in hepatology, presenteranno i risultati di uno studio durato quattro anni.

L'altra faccia del successo della medicina moderna è infatti l’aumento dei costi della Sanità, cresciuti sino a rendere sempre più attuale il problema della sostenibilità delle cure. 
Questo tema è stato spesso affrontato riducendo i costi, senza considerare gli effetti sulla qualità degli esiti clinici.

Le nuove tendenze internazionali, invece, cominciano ad orientare le scelte attorno al "valore delle cure": un confronto tra l’esito clinico delle cure prestate e il costo sostenuto per ottenerlo. 
L’utilizzo di questo parametro può consentire il confronto tra approcci clinici e la valutazione della performance dei vari centri medici. Orientare la governance della sanità sulla base della ottimizzazione del "Valore" consente quindi di ottenere il massimo risultato per le risorse investite. 
Per essere realizzato, questo approccio ha bisogno che i medici e le società scientifiche generino degli indicatori di esito delle cure scientificamente validati.

Dagli Epatologi Italiani e dalla Ricerca Universitaria una nuova ricetta per assicurare cure efficaci ed economicamente sostenibili            
Uno studio durato 4 anni e condotto dal professor Mario Strazzabosco, assieme ad un team di ricercatori della Scuola di Medicina dell'Università di Milano-Bicocca, ha permesso di trovare la ricetta giusta per facilitare e giustificare le scelte in modo che siano sempre a vantaggio del paziente. Lo studio, promosso da FADE e sponsorizzato dal Ministero della Salute e dalla Regione Lombardia ha coinvolto tre Aziende Ospedaliere lombarde (San Gerardo, Papa Giovannni XXIII e Niguarda) e 3200 pazienti.

I risultati verranno presentati nel corso del convegno organizzato dalla Associazione Italiana per lo Studio del Fegato. Tra i partecipanti, Elizabeth Teisberg, che assieme a Michael Porter ha per la prima volta proposto la "Medicina Basata sul Valore".

La partecipazione al convegno è  libera per i soci AISF e per gli studenti e personale docente dell’ Università di Milano-Bicocca (si prega di registrarsi con una email a ermenegilda.boccarossa@unimib.it).

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