Esercitazione Protezione Civile, a Bovisio Masciago si simulano maxi emergenze

Nel weekend l’iniziativa intercomunale denominata “ProCivEs BM”

IMMAGINE DI REPERTORIO

Un’inondazione da fronteggiare, tronchi da tagliare e feriti da soccorrere. Cento uomini della Protezione Civile e del soccorso della Croce Bianca di Cesano Maderno saranno schierati per un intero weekend pronti a fronteggiare ogni tipo di emergenza. Nessun allarme reale: solo una maxi esercitazione.

L’iniziativa intercomunale denominata “ProCivEs BM”, svoltasi per la prima volta nel 2014, quest’anno verrà riproposta e l’esercitazione rientrerà nel progetto “Il Fiume chiama e la comunità risponde” che l’Amministrazione Comunale di Bovisio Masciago insieme ad altri comuni, ai partner di Fondazione Lombardia per l’Ambiente e Agenzia Innova21 sta portando avanti da un anno grazie ad un finanziamento di Fondazione Cariplo. Sarà un’esercitazione intercomunale intesa come momento di sinergia tra le componenti istituzionali e volontarie dei sistemi di protezione civile locali. L’esercitazione si svolgerà nelle giornate del 7, 8 e 9 aprile 2017 e vedrà il coinvolgimento delle organizzazioni che si trovano sull’asta del torrente Seveso e di alcune organizzazioni che per loro caratteristiche e preparazione specialistica aggiungeranno una particolare valenza logistico-formativa all’evento.

Insieme al Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile di Bovisio Masciago parteciperanno le organizzazioni di Monza, Seveso, Cesano Maderno, Varedo, Meda, Lentate sul Seveso e Peschiera Borromeo. In ogni scenario di addestramento sarà presente la componente sanitaria del volontariato locale, la Croce Bianca di Cesano Maderno, per un totale di circa 100 volontari. Uno degli scenari di intervento previsto per sabato mattina 8 aprile, é la sperimentazione del “Piano di Emergenza Comunale di Bovisio Masciago ”, recentemente aggiornato. Tra gli obiettivi dell’evento c’è il mantenimento dei livelli di formazione dei volontari e la implementazione della cultura della protezione civile tra i cittadini, in maniera tale da aumentare la capacità di resilienza del territorio.

L’ esercitazione verrà condivisa da tutte le amministrazioni comunali coinvolte nel progetto “Il Fiume chiama” e vi sarà una comune “regia” per la gestione del rischio idraulico territoriale, costruendo e sperimentando tutti gli scenari di una reale emergenza: dalla trasmissione delle allerte meteo, agli Avvisi di Criticità Regionali (ACR), alla costituzione delle Unità di Crisi Locali (UCL), alla sperimentazione delle varie funzioni di gestione dell’emergenza. Tutte le associazioni locali, a rotazione, saranno anche chiamate a gestire vari scenari coi propri volontari, tra cui il taglio piante, scenari di emergenza idraulica ed idrogeologica, recupero feriti, formazione in materia di Basic Life Support (BLS - sostegno di base alle funzioni vitali) grazie alla Croce Bianca, ricerca di dispersi dislocati nei vari scenari di intervento e nei diversi comuni che hanno messo a disposizione aree e zone all’interno delle quali operare.

“Ringrazio i Comuni, le varie Istituzioni coinvolte e tutte le Associazioni di volontariato che hanno aderito al progetto ed alla sperimentazione perché ciò significa aumentare il livello di preparazione e specializzazione nell’affrontare in rete le emergenze nei territori. Il nostro territorio è esposto a diversi rischi ambientali e quello idrogeologico è uno dei principali. Una preparazione territoriale delle forze della prevenzione è una grande sicurezza per tutti i cittadini” ha detto il sindaco di Bovisio Masciago Giuliano Soldà.

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