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Sotto l'albero arriva il vino d'annata con l'etichetta firmata dai ragazzi autistici

I ragazzi di FacciaVista hanno realizzato l'etichetta per 150 bottiglie di un Barbera d'Alba Doc. Un bel riconoscimento per i ragazzi autistici dell'associazione brianzola impegnata a stimolare la loro vena artistica, trasformandola anche in un'occasione di lavoro e di autonomia

Non solo buono da bere, ma anche bello da mettere in tavola: con quell’etichetta rosso e nera e le scritte in bianco dove, con un perfetto senso della sintesi, i ragazzi autistici spiegano che cos’è per loro il vino.
È firmata dagli artisti speciali di FacciaVista l’etichetta del Barbera d’Alba Doc anno 2015 prodotto dalle cantine Ermanno Costa Cascina Spagnolo.

Un fine anno con il botto per i ragazzi autistici di FacciaVista, associazione con sede a Vedano al Lambro che stimola la creatività e il senso artistico di questi giovani talenti. Con il solo obiettivo di aiutarli ad inserirsi nel mondo del lavoro puntando proprio sulla loro vena creativa.
Così che dopo aver realizzato l’anno scorso le shopper di Natale, quest’anno hanno pensato di far mettere sotto l’albero un vino pregiato la cui etichetta è stata pensata e realizzata da loro.

Tutto è nato tra le mura dell’associazione quando, nel pieno rispetto del distanziamento sociale, i giovani artisti di FacciaVista hanno iniziato a pensare all’etichetta. Sotto la guida di professionisti e volontari la loro fantasia ha iniziato a lavorare e produrre. “Siamo partiti dalla domanda “Ragazzi per voi che cos’è il vino? – spiega Melissa, la mamma di Alessandro Perego uno dei ragazzi del laboratorio di FacciaVista -. La risposta ha lasciato a bocca aperta: è da bere”.

Hanno ragione Alessandro e i compagni: il vino è qualcosa da bere e allora via di immaginazione, confronto, brainstorming come avviene nelle grandi agenzie di marketing. Disegni, bozze, colori e poi quel loro specialissimo modo di vedere e interpretare il mondo che lascia, i cosiddetti normodotati, senza parole. Una bella etichetta di color rosso dove spiccano i due calici disegnati dai ragazzi, e la scritta nello stampatello di questi artisti  “è da bere” che si legge anche al contrario.

L'etichetta del vino - FOTO 

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Il progetto iniziato in primavera, adesso vede i ragazzi invitare amici, parenti e clienti a portare sulle tavole e sotto l’albero di Natale una delle 150 bottiglie di questo speciale vino, con un’etichetta ancora più speciale.

L’obiettivo del progetto di FacciaVista è  garantire un futuro autonomo ai ragazzi e alle ragazze con autismo, non solo quando i loro genitori non ci saranno più, ma fin dal raggiungimento del 18esimo anno di età. Per lo Stato italiano, infatti, diventati maggiorenni questi ragazzi miracolosamente “guariscono”.

“Non vogliono essere pesi morti o problemi da risolvere – aggiunge Melissa – Ma vogliono poter lavorare utilizzando quel talento espressivo e artistico che li contraddistingue”.

Oltre alle shopper di Natale e alle etichette del vino, quest’anno i ragazzi di FacciaVista hanno realizzato deliziose mascherine dipinte a mano. Un modo elegante e solidale per combattere il covid.  

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