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Una petizione per chiedere a Milano la Madonna con il manto stendente

L'iniziativa è promossa da Ettore Radice. A sostenerla numerose associazioni culturali di Monza. L'opera dalla prima metà dell'ottocento è conservata al Castello Sforzesco di Milano. L'altorilievo è del Trecento ed era posizionato sulla porta di ingresso della città di Monza

Nella giornata dell’Immacolata Ettore Radice, monzese appassionato di storia, annuncia una petizione per riportare in città l’altorilievo dellA Madonna con manto stendente che è conservato in un’anticamera al primo piano della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano.

La petizione, on line, inizierà a gennaio, ma Radice può già contare su centinaia di firme. A sostenerlo e a sottoscriverla anche numerose associazioni culturali monzesi tra cui Mnemosyne, La Casa della Poesia, Italia Nostra, Amici dei Musei, Pro Monza e Università Popolare Upm. La petizione sarà poi inviata al ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, al  soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Giuseppe Stolfi, al sindaco di Milano Giuseppe Sala, e al sindaco di Monza Dario Allevi.

Radice chiede la restituzione dell’opera alla città di Monza e la sua sistemazione all’interno dei Musei Civici.  L’opera risale al Trecento e rappresenta una Madonna con manto stendente: era ubicata sopra la volta di Porta Milano (all’altezza di largo Mazzini), sotto l’allora Castello Visconteo. Una posizione non casuale: era l’ingresso principale della città, da dove iniziava la strada che conduceva a Milano. L’altorilievo venne portato nel capoluogo meneghino dagli austriaci, dopo la demolizione della Porta Milano nel 1838, e non fu mai più restituito alla città di Monza.

“Quest’opera ha un grande valore per la nostra città, soprattutto in quest’anno di pandemia – spiega Radice -. Rappresenta la Madonna che protegge Monza e i monzesi: con gli uomini a destra della Vergine, e le donne a sinistra. In questi mesi di emergenza sanitaria Papa Francesco ha affidato l’Italia e il mondo alla protezione della Madre di Dio come segno di salvezza e di speranza. Monza e i monzesi da sempre sono devoti alla Madonna  alla quale si rivolgevano per chiedere aiuto nei momenti di difficoltà”.        

Radice già in passato si era mobilitato per riportare a Monza questo altorilievo: nel 2004 dai banchi del consiglio comunale aveva chiesto l’impegno dell'allora Giunta Faglia per far ritornare l’opera in città. “Pur essendo stata votata all’unanimità, la richiesta non venne portata avanti nelle sedi opportune per conseguire l’obbiettivo proposto – aggiunge -. L’altorilievo, di proprietà dello Stato e in deposito a Milano, era allora “dimenticato” nei depositi del Castello Sforzesco e quindi assolutamente non valorizzato. Milano, ovviamente, dava e da più rilevanza al patrimonio storico relativo alla città e quindi, ancor’oggi, lascia il nostro altorilievo in un luogo relegato”.

Anche quest’anno il tema dell'altorilievo della Madonna con manto stendente è tornato in aula: a chiederne la restituzione alla città di Monza è stata la consigliera comunale della Lega Laura Capra.

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