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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Arresti / Seveso

Non risponde al citofono, 28enne arrestato dai carabinieri: era evaso

In cella è finito nuovamente un 28enne accusato di maltrattamenti contro i familiari. Minacce di morte a genitori e sorella per i soldi per la droga

Era stato arrestato a febbraio, con l'accusa di maltrattamenti contro gli anziani genitori e la sorella. E ora aveva ottenuto di passare dal carcere ai domiciliari. Ma a due giorni di distanza, durante un controllo effettuato dai carabinieri, non è stato trovato a casa. In carcere, in esecuzione di una ordinzanza di aggravamento di misura cautelare, è finito un 28enne di Seveso.

"Vi ammazzo tutti"

Secondo quanto ricostruito dalla indagini e raccolto nella denuncia presentata dai familiari e dalla sorella 31enne, il ragazzo avrebbe più volte minacciato - anche di morte - i familiari conviventi arrivando a mettere anche le mani al collo alla madre per farsi consegnare somme di denaro per debiti di droga e per l'acquisto di alcol. A febbraio, al termine degli accertamenti, era stato arrestato. La scorsa settimana poi il giovane era riuscito a uscire dal carcere ottenendo il beneficio di passare agli arresti domiciliari. Ma, dopo solo due giorni di "semi-libertà", i militari della stazione di Seveso, durante un controllo per verificare il rispetto della permanenza a casa del 28enne, dopo aver più e più volte citofonato al campanello, non lo hanno trovato nell'appartamento. E così la sua assenza è stata segnalata a all’autorità giudiziaria con proposta di aggravamento della misura cautelare e il ritorno in carcere del l’indagato.

Il ritorno in carcere

"A fronte della totale incapacità dell’imputato di prestare la minima collaborazione richiesta per la buona riuscita di una misura non detentiva, considerato l’indagato quale soggetto particolarmente incline alla recidivanza e totalmente refrattario all’efficacia dissuasiva della misura cautelare in atto applicata", il gip di Monza ha disposto nuovamente la custodia cautelare in carcere. I carabinieri di Seveso lo hanno rintracciato (con dosi di cocaina e crack addosso), arrestato di nuovo e accompagnato in carcere dove è tornato a distanza di sette giorni dalla sua uscita.

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