"C'è un falco nel magazzino", ma era un astore: è tornato libero grazie all'Enpa

I volontari sono intervenuti all'interno dell'azienda Arco Spedizioni dove aveva trovato rifugio un astore che ai dipendenti era sembrato "un piccolo falco o un'aquila"

“Venite, c’è un falco o forse una piccola aquila in un capannone”. E’ stata questa la richiesta di aiuto arrivata all’ENPA martedì scorso quando i volontari sono stati allertati da alcuni dipendenti dell’azienda Arco Spedizioni, al confine tra Brugherio e Monza dove, all’interno di un magazzino, aveva trovato rifugio quello che poi si è rivelato essere un astore.

La squadra di soccorso formata dal Presidente Giorgio Riva e dal volontario Davide è partita subito alla volta del magazzino dove, come già accaduto in passato per simili segnalazioni credeva di trovarsi di fronte un rondone, spesso erroneamente confuso con un falco. Arrivati sul posto però la sorpresa è stata veramente notevole: all’interno di un immenso capannone con volte alte quanto quelle di una cattedrale, appollaiato sopra una lunghissima lampada al neon, stava un bellissimo esemplare di falco della lunghezza di oltre 40 cm che ad un immediato controllo risultava essere precisamente un raro esemplare di astore (Accipiter gentilis), un rapace diffuso soprattutto nelle zone montagnose anche del nostro paese e molto più raramente in pianura, e una specie protetta. L'astore ogni pochi minuti lasciava la sua postazione e tentava di riguadagnare la libertà lanciandosi contro le vetrate.

Dopo vani tentativi di recuperare l’animale da parte della squadra di volontari il presidente dell’Enpa brianzolo ha suggerito di rompere o rimuovere il vetro da due finestroni per consentire all’animale di tornare in libertà. Con immensa sorpresa da parte dei volontari la proposta è stata accolta e l’azienda si è attivata per consentire le operazioni di recupero. Due addetti alla manutenzione hanno raggiunto il primo dei grandi vetri tagliandolo con un apposito strumento. Mentre gli operatori erano ancora assorti nel lavoro di eliminazione della seconda vetrata, con un frullo d’ali l’astore si è levato in volo ed è volato via, libero nel cielo.

“L’emozione che abbiamo provato in quell’ora scarsa non è stata solo per la vista di un animale suo malgrado prigioniero di una struttura artificiale che ha potuto riguadagnare la libertà, ma soprattutto per la grande generosità e disponibilità della dirigenza e degli operatori nell’Arco Spedizioni a fare sì che questa piccola storia avesse un lieto fine. A loro i più sinceri ringraziamenti dell’ENPA di Monza e Brianza” fanno sapere dalla sede dell’ente Nazionale Protezione Animali.

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