Sequestrate duemila dosi di fentanyl: la "super droga" che uccide con un respiro

L'operazione dei carabinieri antidroga di Milano, "travestiti" da finti postini. La storia

Immagine repertorio

L'aveva "semplicemente" ordinata su internet, anche se aveva dovuto navigare nel web quello più "oscuro". Poi era rimasto tranquillamente a casa ad aspettare che quella droga - dalla potenza devastante - arrivasse in un normalissimo, e anonimo, pacco. Purtroppo per lui, però, a fermarla ci hanno pensato prima i poliziotti canadesi e poi i militari italiani. 

Un uomo di quarantatré anni, un cittadino italiano residente a Cinisello, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dai carabinieri della sezione antidroga del nucleo investigativo di Milano, guidati dal comandante Paolo Belgi. 

L'allarme arrivato dal Canada

A mettere le forze dell'ordine italiane sulle tracce del 43enne sono stati gli agenti canadesi, che nei giorni scorsi hanno bloccato alla frontiera di Vancouver due pacchi con all'interno un paio di grammi di fentanyl, un oppiaceo sintetico cinquanta volte più forte dell'eroina e cento volte più "aggressivo" della morfina. 

Dal Paese del Nord America hanno quindi allertato Roma, che a sua volta ha girato la segnalazione ai militari di Cuneo - uno dei luoghi d'arrivo dell'ordine - e di via della Moscova, perché uno dei destinatari era risultato essere residente proprio a Cinisello. 

A quel punto, i carabinieri - con il via libera della procura - hanno chiesto l'invio del "carico" per effettuare una spedizione controllata. Così i militari, travestiti da postini, si sono presentati all porta del 43enne e appena lui ha confermato di essere effettivamente in attesa di un pacco dal Canada lo hanno bloccato. 

Le duemila dosi della super droga

Sul tavolo del suo appartamento - al secondo piano di una villetta familiare -, gli uomini dell'Arma hanno trovato otto chili tra marijuana e hashish, ampolle per sintetizzare e preparare le dosi e oltre trecento pasticche di farmaci illegali. 

Nel plico in arrivo dal Canada, invece, c'erano 1.3 grammi di fentanyl, che bastano - ha spiegato il colonnello Belgi - per creare quasi duemila dosi. 

A chiarire la potenza della "super droga" ci ha pensato lo stesso comandante, che ha spiegato come i suoi uomini abbiano dovuto indossare guanti e mascherine per effettuare tutte le analisi sull'oppioide, che può risultare letale anche se inalato. 

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Il 43enne - che già nel 2014 era finito nei guai per una storia molto simile - è stato arrestato e portato nel carcere di Monza. Gli accertamenti dei carabinieri proseguono ora per capire quale fosse il giro di spaccio dell'uomo e soprattutto su quale sito canadese fosse riuscito a ordinare il fentanyl.   

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