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Cronaca

Stop ad appostamenti, messaggi e telefonate alla ex: divieto di avvicinamento per lo stalker

La giovane ad aprile aveva chiesto aiuto alla polizia di Stato, ma l'ex fidanzato non si era arreso malgrado l'ammonimento

Alla fine della loro relazione non si era rassegnato e ha continuato a "tempestare" la ex con appostamenti e messaggi. Malgrado lei gli avesse ripetuto per l'ennesima volta che quella storia non la voleva portare avanti.

Adesso, dopo oltre sette mesi da quando la ragazza ha chiesto aiuto alla polizia di Stato, per il suo ex fidanzato è scattata la misura cautelare: il giovane ha il divieto di avvicinarsi a meno di 300 metri, all’abitazione, al luogo di lavoro, alla scuola e ad ogni altro luogo abitualmente frequentato dalla ex, nonché di comunicare con la stessa con qualunque mezzo. Una misura che arriva dopo un primo ammonimento ricevuto dagli agenti della Questura.

Protagonista una giovane coppia: lui 30enne di nazionalità albanese, regolare e residente nella provincia di Monza e Brianza. Lei 22enne, residente nel capoluogo. Alla fine della storia l'uomo non si era assolutamente rassegnato e aveva continuato a tampinare la ex con messaggi, telefonate e appostamenti prima all'uscita di scuola, poi all'uscita dal lavoro. 

Una situazione diventata intollerabile tanto che, alla fine, la ragazza ad aprile 2021 ha deciso di chiedere aiuto agli agenti della Questura e ha presentato un’istanza di ammonimento per atti persecutori nei confronti dello stalker.

La meticolosa quanto rapida attività istruttoria condotta dall’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della Divisione Anticrimine della Questura di Monza, ha permesso - attraverso l’acquisizione di riscontri testimoniali e documentali - di delineare a carico dell’uomo un quadro indiziario riconducibile a comportamenti vessatori nei confronti della vittima, con conseguenti notevoli ripercussioni nella sua vita privata e nella sfera emotiva. Il questore a quel punto ha emesso un provvedimento di ammonimento, invitando il giovane a tenere una condotta conforme alla legge.

Ma l'uomo non si sarebbe dato per vinto e ha continuato a tampinare la sua ex fidanzata in barba al provvedimento. Ha più volte cercato di incontrarla e ha continuato ad inviarle messaggi. Nel frattempo gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Monza continuavano a monitorare la situazione e a mantenere i contatti con la vittima.

Dalla Questura è stato emesso a carico dell’uomo l’ulteriore misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio da Monza e, pressoché contestualmente, ad acquisire la querela per atti persecutori presentata dalla vittima.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza ha emesso a carico del giovane la misura cautelare, eseguita nella giornata di ieri, da personale della Divisione Anticrimine della Questura, del divieto di avvicinarsi a meno di 300 metri, all’abitazione, al luogo di lavoro, alla scuola e ad ogni altro luogo abitualmente frequentato dalla ragazza, nonché di comunicare con lei con qualunque mezzo.

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