Festival dei Beni confiscati alla Mafia a Milano

L'appuntamento in programma dal 6 all'8 novembre vedrà protagonista anche la Onlus monzese Associazione Vittime del Dovere che aprirà le porte del centro di Sostegno Psicologico di via Santa Marcellina 4 con una mostra

Casa Chiaravalle

Incontri e convegni, presentazione di libri e anteprime di film e spettacoli teatrali e la possibilità di visitare case e negozi un tempo usati dalla criminalità organizzata e oggi luogo di attività di carattere sociale.

Dal 6 all’8 novembre torna a Milano il Festival dei Beni sequestrati e confiscati alle mafie, un appuntamento realizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali, con la direzione artistica di Barbara Sorrentini, giunto alla quarta edizione con un seguito di pubblico ogni anno sempre più ampio e attento.

Anche in questa occasione si potrà scegliere tra numerose iniziative cui parteciperanno numerosi ospiti tra cui il presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, il regista cinematografico Marco Tullio Giordana, il magistrato Gherardo Colombo, lo psicoanalista Massimo Recalcati e il rapper antimafia Othelloman.

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Il festival aprirà venerdì 6 novembre a Casa Chiaravalle (Nella foto. Il bene più grande mai confiscato a Milano) con un incontro dedicato agli studenti delle scuole milanesi e proseguirà tutto il giorno con le visite ad alcuni beni aperti per l’occasione in collaborazione con Libera. La sera alle ore 19 nella Sala Consiliare di Palazzo Marino si svolgerà l’incontro con Don Luigi Ciotti, Nando dalla Chiesa e Marco Tullio Giordana che, in anteprima a Milano, presenterà il suo nuovo film “Lea”, dedicato a Lea Garofalo, vittima della mafia nel 2009.

La rassegna è nata per raccontare il ritorno della legalità in spazi e luoghi fino a qualche anno fa teatro di storie criminali, oggi recuperati e patrimonio di tutta la cittadinanza.

«Il Festival dei beni confiscati alle mafie – ha detto l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – è un’importante occasione per dare visibilità a un impegno civile, sociale e culturale orientato a far sì che dove c’erano criminalità organizzata e poteri legati alle mafie sorgano buoni percorsi per la promozione della persona e l’inclusione sociale. Il Comune e il Terzo settore sono in prima linea su questo, con un importante coinvolgimento di Libera che anche quest’anno guiderà un migliaio di studenti delle scuole milanesi alla scoperta dei beni dove si è concretizzata la vittoria della legalità sull’illegalità. Milano in questi anni ha dimostrato di essere un buon laboratorio per la cultura della legalità, un bene per le nostra città e anche per il nostro Paese».

I beni sequestrati e confiscati a Milano, attualmente gestiti dall’Assessorato alle Politiche sociali, sono complessivamente 161: sono stati assegnati ad associazioni del Terzo Settore e del Volontariato e sono utilizzati per numerose e diverse attività di sostegno alla persona e promozione della socialità: assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, laboratori di quartiere per giovani, abitazioni per famiglie in difficoltà, negozi solidali, spazi per iniziative culturali.

Durante questa edizione del Festival il Comune consegnerà le chiavi di tre beni, due al Centro Ambrosiano di Solidarietà (Ce A. S.) e uno alla Fondazione Padri Somaschi Onlus, che saranno destinati all’accoglienza di donne maltrattate e vittime di violenza.

Al Festival partecipa anche quest'anno l’Associazione monzese Vittime del Dovere aprendo le porte del Centro di sostegno psicologico, in via Santa Marcellina 4.

L’Open Day, in programma venerdì 6 novembre, dalle ore 18 vuole essere un’importante occasione per parlare della lotta alla criminalità organizzata e per far conoscere l’impegno etico e morale portato avanti dall’Associazione.

Per l’occasione la Onlus monzese ha organizzato la mostra di opere d’arte dal titolo “Chi dona la vita per gli altri resta per sempre”: un’esposizione di quadri e creazioni scultoree, realizzate e donate all’Associazione da artisti noti a livello nazionale.

Nell'ambito del Festival sarà anche presentato, in anteprima assoluta, lo spot istituzionale dedicato all’Associazione Vittime del Dovere, realizzato dagli allievi del Corso di Cinema d’Impresa della Sede Lombardia del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Secondo l’ultimo dato pubblicato dall’Agenzia nazionale (ANBSC – 30 settembre 2015) sono 17.577 gli immobili sequestrati e 866 le aziende confiscate in Italia: la Lombardia è quinta con 1.266 immobili dopo Sicilia (6.916), Campania (2.582), Calabria (2.449) e Puglia (1.665); è terza invece nella classifica delle aziende con 135 attività sequestrate e confiscate, dopo le 280 della Sicilia e le 197 della Campania. 

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