Cronaca Vimercate / Via Velasca

Velasca unita intorno alla mamma: "Emma torni a casa"

Fiaccolata di solidarietà, senza clamore, ieri sera per chiedere il ritorno a casa di Emma, la bimba rapita dal padre siriano di cui non si sa più nulla

Alice Rossini, la madre di Emma, è una mamma disperata: sua figlia, di 21 mesi, è stata rapita lo scorso 18 dicembre dall'ex compagno siriano, Kharat Mohammed, con cui aveva interrotto la relazione.

Si sa che Kharat è volato insieme alla piccola e a un'amica (i carabinieri escludono per ora un ruolo di quest'ultima nel rapimento), con tappa ad Atene: ma sembrerebbe che il suo nome non risulti in nessun volo partito poi dalla capitale greca verso la Siria.  I familiari di lui, alcuni dei quali vivono a Concorezzo, contattati direttamente da Alice per avere notizie, hanno risposto di non saperne nulla. L'unica "traccia" è un sms mandato da Kharat all'ex compagna: "Adesso vediamo che cosa fai".

Sabato sera a Velasca di Vimercate, dove risiede Alice, si è svolta una fiaccolata per chiedere che Emma possa ritornare a casa. Una fiaccolata silenziosa, scandita dalle campane della chiesa della piccola frazione. Alle 20.30 tutta Velasca (e anche persone di Vimercate e della zona limitrofa) si è ritrovata nello spazio a fianco della chiesa. Candele, silenzio e tanta, tanta commozione. Nella speranza che anche questo servi a tenere alta l'attenzione su questa drammatica vicenda, molto delicata perché investe anche la diplomazia internazionale.

La relazione tra Alice e il siriano era iniziata 4 anni fa. Lei lo aveva aiutato a regolarizzarsi e si erano sposati. Ma dopo il matrimonio sono iniziati i maltrattamenti, finché nell'agosto 2011 Alice era tornata a casa sua, a Velasca.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Velasca unita intorno alla mamma: "Emma torni a casa"

MonzaToday è in caricamento