Velasca si stringe intorno ad Alice Rossini: fiaccolata per Emma

Lanterne in mano, alle finestre e per la strada: il quartiere di Vimercate si è raccolto attorno alla mamma della piccola rapita poco più di un anno fa dal padre siriano

Alice Rossini nel corso della fiaccolata (Ap/Monza Today)

VIMERCATE - Un paese in piena guerra civile. Due interrogazioni parlamentari, una delle quali senza risposta. E una bambina rapita, trasportata in Siria e che forse in Italia non farà mai più ritorno. A distanza di un anno dal sequestro di Houda Emma, sabato sera Velasca si è stretta con una fiaccolata attorno ad Alice Rossini, madre della piccola.

SPOSATA A UN SIRIANO - Sposata con un siriano 25enne, la donna non vede sua figlia un anno: alla fine del 2011 il padre della bimba l'ha rapita trascinandola nel suo paese natale.  A difendere gratuitamente la Rossini, l'avvocato Luca Zita, volato con lei  a Damasco per cercare una soluzione. Il viaggio è stato  finanziato dalla generosità dei concittadini, che hanno contribuito con le loro offerte. La trasferta si è risolta però con un nulla di fatto nonostante l'interessamento dei rappresentanti del governo italiano nel paese mediorientale: "Il legale che ci ha consigliato l'ambasciata  - accusa Zita - ha intascato i 400 euro  di anticipo ed è sparito".

POLVERIERA - La situazione in Siria in questo momento è drammatica: in corso, una guerra civile con centinaia di morti. Tra i pochi paesi ad aver mantenuto i propri diplomatici sul territorio, c'è la Russia. E proprio le pressioni sui diplomatici del Cremlino potrebbero essere la strada da battere per smuovere le acque in Medio Oriente. Per il monento, dal Ministero degli Affari Esteri non sono arrivati segnali in questo senso.

La Rossini è stata ospite in diverse trasmissioni televisive e radiofoniche per portare sul caso l'attenzione dei media, e gli amici stanno raccogliendo firme per chiedere al governo di intervenire utilizzando l'intelligence, e di fornire notizie certe sulla sorte della piccola.

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CORONA E L'INTERPOL - Se in Asia è in corso una partita a scacchi entrata in fase di stallo,  in Italia, a Vimercate, c'è una madre disperata che parla dal balcone dell'oratorio. Il discorso punta il dito  proprio contro la scarsa attenzione riservata al caso di Emma da parte delle istituzioni. La cronaca di queste settimane non aiuta a farsi forza. "Dov'è l'Interpol, la stessa che ha trovato Fabrizio Corona in cinque giorni? La mia piccola Emma non faceva forse abbastanza rumore mediatico?".

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