Fibrosi polmonare: nuovo farmaco, se funziona sarà rimborsato

Nuovo modello di"risk sharing": il farmaco sarà rimborsato se le terapie funzioneranno, altrimenti il costo lo paga l'azienda. Il principio attivo è il Pirfenidone. Il primario monzese: "Significativo passo avanti"

MONZA - L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato prezzo e condizioni di rimborsabilità per un farmaco a base di pirfenidone, per pazienti con Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF) da lieve a moderata. Lo annuncia l'americana InterMune, precisando che si tratta del primo farmaco per questa malattia ad essere disponibile per i 6000-9000 pazienti italiani.

La determinazione di prezzo di vendita e rimborsabilità entrerà in vigore dal 29 giugno. Ma l'accesso totale alla cura per tutti i pazienti potrà richiedere fino a un massimo di nove mesi, il tempo necessario in Italia per completare le procedure di accesso e rimborso a livello regionale.

Alla rimborsabilità del pirfenidone verrà applicato un nuovo modello di risk-sharing, simile al 'Payment for Performance' (pagamento in base ai risultati). In sostanza, verrà monitorata la Capacità Vitale Forzata (FVC) del farmaco al termine di un ciclo di terapia di sei mesi. Se in questo tempo la FVC cala in termini assoluti di oltre il 10 per cento, la terapia non sarà rimborsata e il costo sarà addebitato all'azienda. InterMune stima che circa il 15% dei pazienti in terapia potrà avere un simile declino della FVC.

"La Fibrosi Polmonare Idiopatica - spiega Alberto Pesci, Direttore della Clinica Pneumologica dell' ospedale San Gerardo di Monza - è una patologia molto grave, con tasso di mortalità simile a quello di molte forme tumorali e per la quale, fino ad ora, non c'erano trattamenti disponibili. Si tratta, dunque, di un significativo passo in avanti".

Il Pirfenidone, in base agli studi clinici, è un farmaco per uso orale in grado di ridurre la progressione della malattia di circa il 30%, percentuale comparabile alle terapie utilizzate per condizioni letali simili, quali il cancro ai polmoni. L'accordo con Aifa prevede che il farmaco possa essere prescritto da medici specialisti pneumologi. Sarà rimborsato dal Ssn, classificato in classe H (classe ospedaliera) e dispensato dalle farmacie dei centri individuati dalle Regioni e dalle Province autonome. Inoltre, i pazienti in cura saranno inseriti in un Registro istituito a cura dell'Aifa, al fine di raccogliere i dati relativi ai pazienti e assicurarsi l'uso appropriato del farmaco.

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(ANSA)

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