Cronaca Via Milano

Torna in Brianza per farsi arrestare dai carabinieri "buoni": finta rapina davanti alla caserma

In manette è finito un 38enne senza fissa dimora che ai militari della stazione di Carate ha spiegato di aver inscenato il colpo con il solo obiettivo di finire in carcere per sfuggire alla vita in strada

I carabinieri fuori dal negozio

Non aveva intenzione di far male a nessuno e proprio per evitare colpi di scena prima di entrare all'interno del negozio di parrucchiera dove aveva scelto di colpire ha buttato via la lama del taglierino che ha impugnato. Poi, mascherina sul volto, ha fatto irruzione nell'esercizio commerciale e ha minacciato la titolare e una cliente che si trovava all'interno del negozio situato proprio di fronte alla caserma dei carabinieri, in via Milano.

Una posizione così poco "strategica" che nessun criminale mai avrebbe potuto scegliere se non avesse avuto ben altre intenzioni. Casuale non è stata nemmeno la scelta della città: Carate Brianza. Lo stesso comune dove un anno fa proprio l'uomo era stato arrestato per possesso di droga e dove era rimasto colpito dalla professionalità e dall'umanità dei militari che all'epoca - quando aveva addosso alcune palline di cocaina pronte da vendere - erano intervenuti. 

E mercoledì pomeriggio quando anzichè chiedere alla sua vittima di consegnargli il denaro, l'ha costretta a chiamare i carabinieri così che venissero ad arrestarlo, si è trovato davanti proprio lo stesso maresciallo - Davide La Rocca - che nel 2019 lo aveva fermato. Una casualità che proprio l'uomo, 38 anni, cittadino marocchino senza fissa dimora, aveva sperato potesse verificarsi quando da Milano dove da oltre un anno viveva per strada, accampato senza un tetto, si era messo in viaggio per raggiungere Carate Brianza. E proprio qui farsi arrestare.

"Sono io, maresciallo" ha detto al comandante della stazione che aveva riconosciuto e di cui non aveva dimenticato professionalità e umanità. Ai militari intervenuti il 38enne ha riferito di aver inscenato la rapina senza l'intenzione di far male a nessuno, scegliendo proprio un negozio davanti alla caserma dei carabinieri con l'intento di farsi sorprendere in flagranza di reato e per questo finire in carcere dove una cella sarebbe stata una alternativa migliore alla strada e dove avrebbe avuto un tetto e un letto in cui dormire. 

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