Blitz di Forza Nuova in consiglio comunale a Desio: "Noi non possiamo parlare"

Dura la presa di posizione del sindaco Roberto Corti e dell'Anpi di Monza e Brianza

L'irruzione durante il consiglio comunale

Hanno fatto irruzione in consiglio comunale per protestare contro il permesso negato al banchetto di raccolta firme contro lo Ius Soli. Così l'altra sera una ventina di militanti di Forza Nuova hanno fatto un blitz in consiglio comunale a Desio.

In programma c’era l’approvazione del bilancio: una seduta di routine che invece è diventata una serata ad alta tensione. Cerotto sulla bocca, i militanti di estrema destra hanno protestato, al motto: «Noi non possiamo parlare». Sono intervenuti gli agenti della polizia locale che hanno tenuto sotto controllo i manifestanti, rimasti due ore in aula.

«Protestiamo perché non ci è stata data la possibilità di manifestare – ha spiegato Giovanni Campisi, coordinatore locale di FN -. A noi non è permesso di parlare: questo non è certo un atteggiamento democratico». Il braccio di ferro tra Comune e militanti di destra prosegue da una settimana. A suscitare la perplessità degli amministratori locali è stata l’espressione «resistenza etnica».

«E’ anticostituzionale – ha contestato Corti – manifestare comportamenti e pensieri che abbiano un contenuto di discriminazione razziale». E sul sit in di mercoledì sera in consiglio comunale ha aggiunto: «Non ci faremo intimidire: le istituzioni democratiche devono reagire a queste forme di pressione. Se costretti, applicheremo la legge».

Momenti di tensione particolarmente intensa quando il presidente del consiglio comunale, Rocco Cicchetti, ha invitato i vigili «in caso di rifiuto ad allontanare quei signori nello spazio riservato al pubblico». I cartelli dei manifestanti inoltre sono stati sequestrati.

Particolarmente duro il comunicato dell’Anpi, che parla di intimidazione fascista: «Ieri sera i fascisti di Forza Nuova di Desio hanno tentato di disturbare lo svolgimento del Consiglio comunale. Hanno esposto cartelli provocatori alla volta del sindaco e del presidente del Consiglio. La Polizia e alcuni compagni hanno impedito loro di continuare la sceneggiata. Dopo il diniego del permesso di tenere un banchetto in piazza, la domenica precedente, per la raccolta firma contro lo Ius soli, hanno deciso il blitz in Comune. Ora deve essere chiaro a tutti. I neo-fascisti stanno rialzando la testa. Per tanti motivi il momento sembra a loro favorevole. Fermiamoli. Fermiamo sul nascere ogni loro iniziativa di chiaro stampo fascista. Resistenza, sempre».

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