Senna rivive a Montecarlo, il giro di pista di un fan brianzolo che emoziona il mondo

Daniele Spagnuolo, di Arcore, è il ragazzo che per un giorno ha riportato il pilota brasiliano sul circuito di Montecarlo. Le sue foto saranno esposte al museo della storia di Senna

Uno degli scatti di Daniele Spagnuolo a Montecarlo

Lo ha semplicemente riportato lì, al suo posto. Quel posto che non avrebbe mai dovuto lasciare. Tra quelle curve che amava e con in testa quel casco coi colori di quel paese che mai lo ha dimenticato. Perché i miti sono così: immortali, capaci di sfidare il tempo e di vincere. Anche grazie a chi ogni giorno tiene vivo il loro ricordo, con un pensiero, un gesto, una foto. 

Tra chi ha contribuito a rendere Ayrton Senna eterno da oggi c’è anche Daniele Spagnuolo, ventotto anni, da Arcore, con una passione sconfinata per la fotografia, per la Formula 1 e per uno dei suoi “eroi”. Da qualche giorno il nome del pilota brasiliano morto a trentaquattro anni dopo un drammatico incidente sul circuito di Imola e quello del giovane brianzolo viaggiano insieme, uno accanto all’altro. Perché Daniele, facendo la cosa più naturale e insieme più bella, per un attimo ha fatto rivivere il mito di Ayrton. 

Daniele, come se quella maledetta curva Tamburello non fosse mai esistita né prima del 1 maggio 1994, né dopo, ha stretto tra le mani un modellino della monoposto McLaren di Senna e l’ha portata con sé tra i tornanti della pista di Montecarlo. Per completare la magia è bastato un click, una foto, che ha aggiunto immortalità all’immortalità. 

Scorrendo velocemente le immagini scattate del ventottenne brianzolo sembra di tornare indietro a venti anni fa, quando Senna vinceva per cinque volte consecutive proprio sul circuito del Principato. Il tunnel, la chicane, la Tabac, la Chiron, le Piscine e la Rascasse, tutto velocemente - come solo Senna sapeva fare -, tutto in un minuto di nostalgia pura. Quel casco giallo a tagliare i cordoli bianco e rossi, lì davanti, da solo, e tutti dietro ad inseguire. 

“L’idea è del tutto spontanea - racconta Daniele a MonzaToday -. Nasce dalla fusione di più passioni: quella per Ayrton Senna, un eroe, unico sia per il talento che aveva che per la sua personalità ed il carisma eccezionale, quella per la F1 e la volontà di provare a far rivivere quei tempi andati e il campione che non c'è più, per 'gioco' o 'fiaba', con una suggestione fotografica”. 

Quanto alla scelta del circuito, è facile capire perché proprio Montecarlo. “E’ la pista dove ha vinto più di tutti - dice Daniele con un pizzico d’orgoglio -, dove tra l'altro lui si è presentato al mondo come un fuoriclasse eccezionale nell'84 e perché è estremamente suggestiva nelle sue strade cittadine”. 

Estremamente suggestive, però, sono anche le foto del ventottenne. Tanto che in pochi giorni le immagini hanno fatto il giro del mondo, con uno splendido lieto fine. “Le mie foto saranno conservate al Memorial Ayrton Senna, il museo della sua storia con i suoi oggetti e tributi fatti dopo la morte, all'Ayrton Senna Institute di San Paolo in Brasile. Dopo questa - ammette Daniele - potrò sentirmi realizzato in qualsiasi momento solo ripensandoci. Incredibile.”. 

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Sì, incredibile proprio come la storia di Ayrton Senna, il campione che, anche con l’aiuto di Daniele, ha vinto la sfida contro il tempo e l’eternità. 

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