Quando sette scalini ti cambiano la vita: la storia di Francesco, 8 anni, affetto da distrofia muscolare

A segnalare il quotidiano disagio del piccolo Francesco è stato il padre Luca che da anni è impegnato nel cercare di abbattere le barriere architettoniche presenti nel condominio dove abita a Limbiate

La foto inviata dal papà di Francesco che testimonia la sua quotidiana difficoltà a uscire di casa

Francesco ha otto anni e soffre di distrofia muscolare che lo costringe su una sedia a rotelle. 

Il suo papà, attraverso una segnalazione a MonzaToday, ha voluto dar voce alle difficoltà e al disagio che quotidianamente deve affrontare il piccolo nella speranza che la causa per cui si batte da anni per aiutare il suo bambino a compiere piccoli gesti con più facilità abbia finalmente delle risposte.

Quello che Francesco e la sua famiglia chiedono è l'abbattimento delle barriere architettoniche presenti nel condominio in cui vivono a Limbiate in via Bramante 3. 

La famiglia, mamma, papà, Francesco e altri due fratellini, vivono al primo piano rialzato di uno stabile con un ascensore non adeguato alle necessità di un disabile e stretto per ospitare la carrozzina di un adulto e con una rampa di scale oltre a diversi gradini tra il pianerottolo e il portone d'ingresso.

Il papà di Francesco di fronte alla difficoltà del figlio vorrebbe trovare una soluzione ma una risposta concreta non è mai arrivata nè dalle istituzioni nè dall'assistenza sociale.

Il problema maggiore deriva dal fatto che la legge non si fa carico dei costi complessivi per l'abbattimento delle barriere architettoniche e in un condominio di 17 famiglie con esigenze diverse conciliare gli animi è difficile. In un'assemblea del 2012 convocata in seguito all'ottenimento di un fondo perduto da parte di Regione Lombardia di 6mila euro è stato rigettato dai condomini il piano di interventi proposto dal papà di Francesco perchè, ha spiegato l'amministratore dello stabile, "il progetto totale avrebbe comportato una spesa di circa 40-50mila euro di cui solo 6mila e solo dopo la presentazione delle fatturazioni al termine dei lavori, sarebbero stati forniti da Regione Lombardia".

Al posto dell'abbattimento delle barriere architettoniche che avrebbero semplificato la vita a Francesco si è votato per avviare i lavori per la sostituzione delle canne fumarie dello stabile. 

A spingere il papà di Francesco a denunciare le difficoltà che quotidianamente la famiglia vive è stata anche la situazione che si è venuta a creare in questi ultimi giorni nel condominio dove anche l'ascensore è fuori uso da lunedì per dei lavori di messa a norma dell'impianto.

Senza nemmeno un supporto mobile per far uscire di casa Francesco, quando non erano presenti gli operai dell'impresa che si sono detti disponibili ad azionare il dispositivo per le necessità del piccolo, la mamma ha dovuto portare fuori il piccolo da sola, sobbarcandosi il peso della carrozzella scalino dopo scalino. 

Tempo fa della situazione era stata informata anche l'amministrazione cittadina di Limbiate e il papà di Francesco era stato ricevuto dal sindaco ma ad oggi per aiutare Francesco nelle sue difficoltà quotidiane nulla è ancora stato fatto. 

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