Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Libertà / Via Ragazzi del '99

Fumogeni, pietre e bottiglie contro l'autobus dei giocatori del Monza

L'episodio intorno alle 19.30 fuori dal Monzello dopo il pareggio con la Varesina. E' intervenuta la Polizia di Stato

Dopo il pareggio 1-1 fuori casa nel match contro la Varesina domenica sera i giocatori del Monza 1912 sono stati accolti da pietre, fumogeni e petardi, scagliati contro l'autobus che li stava riaccompagnando al Monzello dopo la partita. 

In seguito alle contestazioni da parte dei propri tifosi ricevute anche in campo, a Venegono, nel pomeriggio, il malcontento di alcuni ultrà è esploso in una manifestazione violenta davanti al centro sportivo dove intorno alle 19.30 i giocatori stavano rientrando in seguito alla partita. Qui ad attenderli i biancorossi hanno trovato alcune decine di tifosi che hanno lanciato fumogeni e sassi contro l'autobus della squadra, danneggiandolo. Per evitare che la tensione salisse ulteriormente il conducente non ha fermato la corsa ma ha proseguito dritto, facendo una sosta in un'area poco distante e chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine. 

Alcune volanti della Polizia di Stato hanno scortato l'autobus fino al Monzello dove, alla vista degli agenti e dei lampeggianti, i tifosi si sono allontanati autonomamente senza scontri. Solo a quel punto i giocatori hanno lasciato il mezzo e hanno raggiunto le loro vetture per rientrare a casa. Sul piazzale erano presenti diverse decine di tifosi ma solo alcuni di questi avrebbero preso parte attiva nella violenta contestazione. Accertamenti in corso sull'accaduto da parte del commissariato di viale Romagna. 

Sulle contestazioni dei tifosi subito dopo il match, prima che alcune manifestazioni di malcontento esplodessero in violenza, anche mister Salvioni aveva dettola sua: “I nostri tifosi hanno ragione a contestare, è normale che lo facciano, noi siamo il Monza e su campi come questo dovremmo essere noi a fare la partita; tuttavia qui è difficile giocare" ha commentato l'allenatore che ha aggiunto "è giusto che i nostri tifosi ci contestino, ma lo facciano contro di me e non contro il Presidente e la Società. Ho bisogno ancora di tempo per lavorare su questi giocatori”.

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