L'addio a Elio, Villasanta si è fermata per l'ultimo saluto

"La vita è un momento che vola via ma la tua è volata via troppo in fretta", il ricordo degli amici di Elio. Villasanta si è fermata per un giorno e migliaia di persone hanno partecipato ai funerali

Una bara bianca davanti all'altare con la maglia de La Dominante che non indosserà più e dietro, in chiesa ma anche fuori, sul sagrato, nella piazza e nelle vie limitrofe, migliaia di persone in piedi per salutare Elio un'ultima volta.

Villasanta sabato si è fermata per l'addio al giovane calciatore 15enne scomparso troppo presto, morto in un terribile incidente a Monza, in viale Brianza, domenica scorsa, quando stava per raggiungere il campo dei suoi sogni insieme alla mamma Nunzia per giocare una partita.

"Oggi Elio festeggia la vittoria più importante" ha spiegato durante l'omelia Don Andrea, cercando disperatamente parole di conforto per il dolore di un'intera città che non sa spiegarsi questa tragedia - "La vittoria della Pasqua sulla morte. E alza la coppa dell'immortalità". 

Tantissimi i giovani, bambini e ragazzini, compagni di scuola, di giochi o di squadra del piccolo Elio che sabato pomeriggio non sono mancati. Per loro Don Andrea ha usato parole semplici, immediate, che potessero toccarli nel profondo e aiutare a capire quello che è accaduto. Ha chiesto di avere fede anche di fronte a questa tragedia, "Vorremmo vedere Gesù" - ha spiegato - "E invece è più complicato, più complicato dei compiti di matematica e più complicato della salvezza in campionato".

Metafore calcistiche, sportive, per aiutare i più piccoli ad affrontare la perdita di un coetaneo e provare a dare una spiegazione con la fede al dolore del vuoto: fuori dalla chiesa in divisa le squadre de La Dominante e del Cosov Villasanta, dietro di loro, la città in lutto. 

Al termine della funzione funebre, i compagni di squadra, i compagni di classe e gli amici della paese hanno voluto leggere l'ultimo saluto per l'amico volato via troppo presto.

"Non domandiamo a Dio il senso di questo dolore" ha detto uno dei compagni di squadra di Elio "Ma lo ringraziamo perchè ci ha fatto dono di te. Sei qui, lo sentiamo. I tuoi amici di squadra". 

"Ciao Elio, stiamo aspettando di vedere i tuoi occhi azzurri. Nessuno di noi realizza che te ne sei andato perchè manteniamo vivo il tuo ricordo" - ha spiegato una compagna di classe - "Hai lasciato un segno indelebile nelle nostre vite come indelebili sono le scritte sul tuo banco". 

Lo stesso strazio e il vuoto della perdita c'è stato anche nelle parole degli amici di Villasanta: "La vita è un momento che vola via ma la tua è volata via troppo in fretta". 

La mamma Nunzia non ha potuto essere presente al funerale perchè ancora ricoverata in ospedale in gravi condizioni dopo lo schianto di domenica. A nome suo e del fratellino Simone ha parlato papà Corrado, provato dal dolore: "Una sola promessa possiamo farti io, la mamma e Simone: ogni giorno della nostra vita ti penseremo con la consapevolezza di averti qui vicino. Ci manchi".

Ad accompagnare la salma fuori dalla chiesa sono state le parole scritte proprio da Elio, anni prima, in una preghiera composta in occasione della prima comunione: "Caro Gesù cancella i peccati e i mali del mondo perchè noi non ci riusciamo".

La bara all'uscita della chiesa è stata salutata da un lungo applauso (Video) da tutti i presenti e il carro funebre ha raggiunto il cimitero cittadino per la sepoltura. 

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