L'ultimo saluto a Peppino Fumagalli a Monza mercoledì mattina

I funerali si sono svolti in Duomo alle 10.45: in tantissimi hanno voluto essere presenti per l'addio al patron Candy

L'ultimo saluto a Peppino Fumagalli in Duomo (Foto P. Cesana, da Facebook)

L'ultimo saluto a Peppino Fumagalli è stato accompagnato dal cordoglio di migliaia di persone accorse mercoledì mattina a Monza alla funzione funebre e dall'affetto dei familiari, dei parenti e dei nipoti che in Duomo hanno dato l'ultimo addio "non al signor Candy", come hanno scritto in una struggente lettera, "ma al miglior nonno del mondo".

Peppino Fumagalli, Presidente onorario della Candy, fondata dal padre a Brugherio negli anni trenta con il nome di Officine Meccaniche Eden Fumagalli, ha contribuito a far crescere negli anni l'azienda fino a farla diventare una potenza industriale conosciuta nel mondo, è morto lunedì pomeriggio all'età di 86 anni. 

A ricordare il grande industriale che ha legato il suo nome alla Brianza e il grande uomo che Peppino è stato non sono voluti mancare tanti monzesi e brianzoli che lo conoscevano o che non lo avevamo mai incrociato ma in qualche modo hanno voluto salutarlo. Presente anche il primo cittadino monzese, Roberto Scanagatti insieme a diverse altre istituzioni e al sindaco di Brugherio, Marco Troiano.

"Con Peppino Fumagalli se ne va un industriale che ha contribuito alla creazione di lavoro e ricchezza non solo a Monza e in Brianza ma in tutto il Paese. Pur guardando al mondo ha sempre voluto mantenere un forte radicamento sul nostro territorio, anche quando le convenienze avrebbero potuto suggerire altre scelte, dimostrando così un'etica del lavoro e dell'impresa che rappresentano valori fondamentali. Anche l'esperienza imprenditoriale di Peppino Fumagalli testimonia quali importanti risultati sono in grado di generare le qualità e i talenti a tutti i livelli che il sistema Italia riesce ad esprimere" ha commentato il sindaco Scanagatti, ricordando mercoledì mattina l'industriale scomparso.

La cerimonia è iniziata attorno alle 11 nel Duomo affollato di presenti ed è stata officiata da monsignor Silvano Provasi: ai primi banchi erano seduti i figli di Peppino Fumagalli e la moglie Giovanna con cui solo l'anno scorso aveva festeggiato i sessant'anni di matrimonio.

"Il nome di Peppino Fumagalli resterà impresso non solo nell’ambito delle vicende economiche dei nostri territori, ma più in generale come il nome di un imprenditore consapevole del suo ruolo nella società" - ha voluto commentare il sindaco di Brugherio Marco Troiano - "Era certamente attento solo allo sviluppo della sua impresa, e alla capacità di proiettarla in un contesto internazionale, ma lo ha fatto sempre mettendo al centro il senso della presenza di un’attività di questo tipo in una realtà precisa, con l’attenzione ai lavoratori e alle loro esigenze, con uno sguardo ampio sulla cura e lo sviluppo del territorio in generale, come dimostra il suo interesse e impegno in molti altri ambiti, dal sociale allo sport. In tempi difficili come questi, e in vista di una auspicata ripresa economica e sociale, il suo resta un grande insegnamento e l’indicazione di una rotta da seguire ancora oggi".

Il patron Candy era stato alla guida del gruppo sin dalla fine degli anni '50: Peppino Fumagalli è stato il pioniere di una strategia d'espansione commerciale e di internazionalizzazione. Nominato amministratore delegato in seguito alla scomparsa del padre nel 1970, ha portato l'azienda di Brughiero, in Brianza, ad operare con marchi internazionali come Candy e Hoover grazie al lavoro di 5.300 dipendenti, otto stabilimenti e con un fatturato di oltre 860 milioni. 

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