Brugherio, furti in appartamento: recuperata refurtiva per 14 milioni di euro

I ladri agivano con un'abilità così sorprendente che in molti casi le vittime di furti avevano riferito ai carabinieri di aver dimenticato la porta aperta .

Un "tavolo da lavoro" utilizzato per studiare le serrature

BRUGHERIO - Si esercitavano in casa ad aprire serrature collocando i modelli da studiare su tavoli  "da lavoro" e organizzando vere e proprie lezioni di gruppo. Un training estenuante, che li portava ad essere in grado di aprire praticamente ogni tipo di chiusura. Così formati, poi, si dividevano ai quattro venti e svaligiavano case e appartamenti  nel tra il Piemonte e la Lombardia senza lasciare traccia: un'abilità così sorprendente che in molti casi le vittime di furti avevano riferito ai carabinieri di aver dimenticato la porta aperta .

Una banda formata da 10 georgiani e un ucraino è finita in manette nei giorni scorsi nell'ambito dell'operazione Odessa condotta dai carabinieri del Reparto Operativo di Novara; i fermi, convalidati ieri, sono gli ultimi di un'attività contro i furti in abitazione cominciata nel 2013 e che nel complesso ha portato in carcere 164 persone. Le accuse vanno dal furto in abitazione alla ricettazione al possesso di strumenti atti allo scasso e documenti falsi. Si sospettano legami con la mafia russa.

Erano cinque i covi della banda, dislocati su Milano, Brugherio, Sesto San Giovanni e Cormano.  La gang si avvaleva anche dell'appoggio di alcune badanti, che fornivano supporto logistico e informazioni sulle case da svaligiare. L'irruzione in uno degli appartamenti è scattata dopo una lunga attività di indagine: sono stati i rumori di ferraglia prodotti nel corso delle "esercitazioni" a dare ai militari la conferma di non sbagliare. A quel punto è scattato il primo blitz. 

I militari piemontesi hanno recuperato  refurtiva per 14 milioni di euro a partire dal 2010.  La fase finale, l'operazione Odessa, ha portato in carcere 36 persone. Gli oggetti sequestrati sono stati riconosciuti e restituiti, in 251 casi, ai legittimi proprietari vittime di furti commessi, oltre che nella provincia di Novara (per 104 furti), nelle altre province limitrofe del Piemonte (4 a Torino, 2 ad Asti, 6 a Vercelli, 2 a Cuneo, 2 a Biella ed 1 a Verbania) e della Lombardia (106 a Milano, 9 a Monza, 5 a Pavia, 3 a Varese, 1 a Lodi, Como e Bergamo), oltre che del Veneto e Friuli.

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