Agrate, si finge malato e approfitta di anziana: arrestato per estorsione

Aveva raccontato di essere ammalato di tumore e senza casa. Ma alla bontà di una pensionata di 83 anni ha rispoto razziando preziosi e monili di famiglia. E arrivando a chiederle un "anticipo" per restituirli

AGRATE  - Diceva di essere malato. Terribile la diagnosi: tumore, e lui, cittadino albanese venuto in Italia per cercare lavoro, non aveva neanche una casa in cui curarsi. Inaspettatamente, però, un'anziana signora di 83 anni decide di prenderlo con sè, ospitandolo nella sua abitazione, forse per compagnia, forse per solidarietà.

Non ci ha messo molto però a svelare il suo vero volto: il ladro. Da ospite invalido si è trasformato in estorsore: rubava oggetti di famiglia e preziosi, alcuni dei quali monili di valore, e per riconsegnarli chiedeva dei soldi. Un meccanismo da cui la donna, inizialmente, non si era resa conto. Scoperto il furto, lo aveva semplicemente denunciato ai carabinieri.  

E' stata una coincidenza a condurre i militari alla verità. Di  ritorno dalla spesa, a bordo di un'auto di pattuglia la donna riconosce il carabiniere della stazione di Agrate che aveva redatto la denuncia e gli racconta uno strano episodio.  Il ragazzo malato che ospitava in casa sua le aveva chiesto mille euro per recuperare un prezioso bracciale in oro cui la donna era molto legata: ma in mancanza della cifra in contanti, come una vera e propria banca, si sarebbe accontentato anche di un assegno di 500 euro a titolo di garanzia.

Un racconto che ai carabinieri di Agrate è suonato purtroppo familiare. Tornati in caserma, hanno immediatamente organizzato un pedinamento per incastrare l'uomo e nel giro di un paio di giorni, hanno chiesto alla vittima di inscenare un finto appuntamento per la consegna del denaro. Appena ritirato il plico con i soldi, gli uomini in divisa si sono palesati e mercoledì sera hanno arrestato D.E., 24 enne pregiudicato. A suo carico le accuse di ricettazione, estorsione, furto e riciclaggio.

L'uomo è stato trasferito nel carcere di Monza in attesa di giudizio. Il bracciale, invece, già impegnato in un negozio di Agrate, è stato "regolarmente" ritirato.  Un secondo bracciale rubato alla donna è stato ritrovato a casa di un cittadino rumeno di 20 anni: era stato usato per saldare un debito contratto precedentemente. Al complice  si è arrivati grazie all'analisi dei tabulati telefonici: anche per lui è scattata la denuncia di ricettazione.

 

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