Vimercate, furti a scuola: il preside chiede aiuto alla Provincia

Aumentano i furti di di cellulari e orologi degli studenti. Il preside del centro scolastico omnicomprensivo: "Una volta per combattere il fenomeno dei furti avevamo un sostegno concreto dalla Provincia, la quale ci metteva a disposizione una guardia giurata"

Il liceo Banfi di Vimercate (fonte: sito dell'istituto)

VIMERCATE - Oggetti di valore, orologi e soprattutto Iphone e cellulari all’avanguardia. Aumentano i furti negli spogliatori e nelle aule, e il preside preoccupato, chiede maggior attenzione agli studenti. Lo ha fatto il dirigente scolastico del liceo Banfi di Vimercate, Giancarlo Sala, attraverso una circolare interna rivolta a tutti i suoi tremila studenti, ai loro genitori, ai docenti e al personale interno della struttura scolastica. Un appello all’attenzione e alla prevenzione dei furti.

Ma in realtà, lamenta il dirigente scolastico di Vimercate, per contrastare definitivamente il problema servirebbe un aiuto dall’esterno. “Una volta per combattere il fenomeno dei furti avevamo un sostegno concreto dalla Provincia, la quale ci metteva a disposizione una guardia giurata – ha ammesso Sala con tono si fa per dire " nostalgico" –. Ora invece non ci sono abbastanza fondi a disposizione per offrire tale servizio. I ladruncoli sono aumentati, soprattutto in questo periodo di autogestione e di eventi organizzati in istituto. Da soli però non possiamo fare molto. Una guardia risulterebbe fondamentale per risolvere il problema”. Si ritorna dunque a parlare di tagli alle risorse delle scuole e di sicurezza dei ragazzi. Non basterebbe purtroppo dunque, fornire consigli, seppur utili, agli studenti, come quelli di non lasciare oggetti di valore nelle aule, di utilizzare lucchetti per chiudere gli armadietti degli spogliatoi o di segnalare tempestivamente la presenza di persone estranee all’istituto.

A fermare la brutta tendenza dovrebbe esserci una guardia, come Sala tende a sottolineare. “Per noi è difficile recuperare euro da destinare al servizio di sorveglianza – ha proseguito il preside vimercatese –. Significherebbe togliere fondi importanti ad altri ambiti, come ad esempio quello del sostegno. Sarebbe ottimale se la Provincia riuscisse a ripristinare il servizio”.

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