Inseguimento da film da Arcore a Sesto: ladri sfondano barriera della Est

Come nei film polizieschi: un inseguimento da brividi dalla zona industriale di Arcore fino a Sesto San Giovanni, con tanto di barriere autostradali sfondate e fuga col parabrezza in frantumi.

Via Grandi ad Arcore

ARCORE  - Come nei film polizieschi: un inseguimento da brividi dalla zona industriale di Arcore fino a Sesto San Giovanni, con tanto di barriere autostradali sfondate e fuga col parabrezza in frantumi. Era una tranquilla domenica pomeriggio quella di ieri, quando una gazzella dei carabinieri in servizio sotto la pioggia battente incrocia un'auto che alla vista dei militari accellera. A bordo tre persone, tutti senza fissa dimora e pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. Si tratta di S.L., 27 anni, S.D., 28, e A.S, 17enne.

 Il terzetto si rifiuta di fermarsi all'alt e, anzi, aumenta la velocità dirigendosi verso l'autostrada.  Immediatamente i militari allertano la centrale operativa, che fa convergere i rinforzi nella zona. Sono istanti concitati, in cui i malviventi provano in ogni modo a farla franca, con i carabinieri incollati agli scarichi. Giunta al casello, la vettura sfonda  la barriera e si lancia in tangenziale Est schiacciando sul pedale del gas, in uno slalom sull'asfalto bagnato e con il parabrezza completamente accartocciato per la violenza dell'urto. 

A Sesto San Giovanni, il terzetto esce dall'arteria e abbandona la macchina per ceercare di fuggire  a piedi. Agilissimi, i ladri cercano la libertà tra i bancali  stoccati all'interno del magazzino di una ditta: l'azienda era circondata da un muro alto ben tre metri, scavalcato senza problemi. Probabilmente, i malviventi speravano di trovarsi di fronte carabinieri appesantiti dall'età e in condizioni fisiche imperfette. Avevano, come si suol dire, fatto i conti senza l'oste. I militari, cinturato lo stabile e impedita ogni possibilità di fuga, in pochi istanti sono balzati all'interno dell'azienda, piombandogli addosso.  

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Negli ultimi istanti di libertà, la banda ha fatto in tempo a cercare di allontanare i militari con calci, pugni e morsi: tutto inutile. I due maggiorenni sono finiti in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima; il minorenne è stato portato al Beccaria. "Molto rumore per nulla", come nel titolo di una commedia di Shakespeare: il bottino del furto alla ditta Ancri - pulitura metalli di via Grandi  era di 2 pc portatili, 1 televisore 42 pollici, 1 chitarra e 37 euro in moneta. Con i quali, probabilmente, non sarebbero nemmeno riusciti a mangiare una pizza. 

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