Operazione "Sprinter", scattano i primi tre arresti per i furti

"Sprinter", il nome dato all'operazione, deriva da uno scooter rubato a Vedano al Lambro dalla banda all'inizio dell'attività criminale che ha portato alla luce un "giro" da 400mila euro

Il materiale sequestrato (Foto Bonacina/LeccoToday)

Un gruppo criminale specializzato nei furti di biciclette con base a Monza ma "attivo" un po' in tutte le province lombarde, dalla Brianza a Bergamo, passando per Lecco e Como.

L'organizzazione criminale mercoledì mattina però è stata sgominata grazie ai primi tre arresti scattati con l'operazione "Sprinter" condotta dalla squadra mobile della Questura di Lecco coordinata da Marco Cadeddu: gli agenti hanno fatto scattare le manette per Pasquale D'Aloia (detto "zio", italiano, classe 1934), Gabriel Alin Samfira (romeno, classe 1983) e Sandel Lupo (detto "hotdog", romeno, classe 1981).

I malviventi lo scorso ottobre hanno svaligiato il negozio "Mondobici" di Pescate, nel lecchese, per un bottino complessivo di 50mila euro, derivato dalla sottrazione illecita di ben 20 biciclette. Proprio questa effrazione ha dato il via alle indagini, condotte con l'uso delle varie registrazioni effettuate dalle telecamere di sicurezza poste negli esercizi commerciali colpiti. Dopo questo furto poi ne sono seguiti altri con le visite indesiderate al "Negozio Bici" a Rozzano (MI), "Cicli Snoop" a Como e "Cicli Vedovati" ad Albino (BG). Oltre alle biciclette i ladri rubavano anche furgoni e vari accessori di auto di lusso senza disdegnare nemmeno le intrusioni in box e cantine.

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"Sprinter", il nome dato all'operazione, deriva da uno scooter rubato a Vedano al Lambro dalla banda all'inizio dell'attività criminale che ha portato alla luce un "giro" da 400mila euro: la merce rubata veniva poi inviata attraverso vari canali a Bucarest, in Romania, dov'era successivamente smerciata sul mercato nero. Al momento gli agenti della Questura di Lecco, che ha impiegato 30 uomini durante l'attività investigativa, sono ancora alla ricerca di due indagati, "bazzicanti" sul territorio brianzolo.

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