Ladri in azione all'outlet Adidas: due persone in arresto e ricerche in corso per il terzo uomo

Il furto martedì nel tardo pomeriggio

In tre, muniti soltanto di una calamita, un uncino di ferro e un piano studiato nei minimi dettagli, hanno derubato l'outlet Adidas di Monza. I malviventi, due uomini e una donna, però hanno commesso l'errore di sottovalutare i dispositivi antitaccheggio e l'allarme li ha colti di sorpresa, costringendoli a una precipitosa fuga interrotta dall'arrivo delle volanti della Polizia di Stato.

Tutto è inziato martedì pomeriggio quando intorno alle 17 nel parcheggio del punto vendita di via Monte San Primo a Monza ha fatto capolino un'auto da cui sono scesi due uomini e una donna. I tre, fingendosi normali clienti, hanno iniziato a curiosare tra le corsie fino a che, senza che il personale potesse accorgersene, hanno estratto una calamita e hanno iniziato a privare numerosi capi delle placche antitaccheggio. Uno dei tre ladri così è riuscito a raggiungere l'uscita, oltrepassare la barriera di sicurezza senza che nessun allarme suonasse, e depositare in auto la "spesa" non pagata prima di fare rientro nel negozio, pronto a trasportare fuori un altro "carico".

La seconda volta però qualcosa è andato storto: i tre hanno tentato di portar fuori merce sempre più costosa senza sapere che alcuni capi oltre alle tradizionali placche antitaccheggio erano protetti anche da un secondo dispositivo di gomma, piccolo e invisibile ma sonoro. Così quando l'uomo ha provato a uscire dal negozio con la merce è suonato l'allarme e il personale dell'outlet si è lanciato all'inseguimento. Il malvivente ha scavalcato la recinzione del parcheggio, ha lasciato cadere due maglie del Milan e un paio di scarpe di marca ed è corso via per poi tornare a recuperare la vettura e fuggire. I due complici invece hanno provato a scappare a piedi ma dopo appena cento metri sono stati raggiunti dalla polizia di Stato.

Gli agenti hanno fermato e arrestato una donna marocchina di 37 anni e un egiziano di 46 anni. Dagli accertamenti effettuati in commissariato è risultato che l'uomo, con alle spalle numerosi precedenti, avesse anche una nota di rintraccio relativa a una misura di custodia cautelare disposta in seguito al rientro in Italia effettuato dopo un'espulsione nel 2015. Durante i vari controlli di polizia a cui era stato sottoposto nei mesi precedenti sul territorio il 46enne era riuscito a fornire 40 alias diversi ma questa volta la fantasia non gli è stata d'aiuto e non ha potuto fornire alcun nome falso perchè le sue impronte digitali hanno parlato per lui. 

Nel negozio mancano all'appello dieci paia di scarpe di marca e dieci maglie del Milan per un valore complessivo di 1370 euro. Sono in corso le ricerche per rintracciare il terzo uomo della banda che è stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza dell'esercizio che ora sono al vaglio degli investigatori.

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