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Immagine di repertorio

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Duecentomila api sparite nel nulla, i carabinieri ritrovano gli alveari rubati

Gli esemplari erano nel giardino di un pensionato a poche centinaia di metri dall'allevatore

Duecentomila api sparite nel nulla. Non era facile riuscire a rubare e poi a nascondere per tre mesi cinque interi alveari. Eppure, un pensionato di Giussano, c’era riuscito. Nel gennaio scorso l’apicoltore Carlo Ballabio si era presentato ai carabinieri di Seregno per denunciare proprio l'insolito furto di api. Un colpo clamoroso per l’enorme numero di api sparite nel nulla. Volatilizzate.

Le indagini degli uomini del capitano Danilo Vinciguerra sono proseguite per mesi. Ora, novanta giorni dopo, i militari hanno scoperto tutto. Le api da mesi dormivano sonni tranquilli, nel giardino di un pensionato di Giussano. A poche centinaia di metri dall’apicoltore che le aveva allevate. Ai carabinieri che hanno ritrovato l’enorme colonia di api, il pensionato ha risposto che "per fare il miele, servono le api". Tutto qui.

L’anziano è stato denunciato per ricettazione. I militari stanno ancora indagando per accertare alcuni lati che restano oscuri in questa vicenda. Ora le api, in perfetta salute, sono tornate da «papà» Carlo Ballabio.

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