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Cronaca Cederna-Cantalupo / Viale Sicilia

Va allo stadio e gli rubano lo scooter: "Restituitemelo, mi serve per andare al lavoro"

La disavventura di un giovane tifoso del Monza che domenica sera era allo stadio per lavoro

Turno di lavoro all'U-Power Stadium e poi, al termine della partita, non trova più il suo motorino. Quello scooter, acquistato dai genitori con tanti sacrifici, era stato razziato quella sera insieme ad altri cinque parcheggiati tra viale Sicilia e via Cantalupo. Per il giovane, un 19enne residente a Brugherio, inizia il calvario: senza il mezzo non può raggiungere la sua sede di lavoro a Cassina de' Pecchi, nel Milanese. 

Gioia e amarezza

A quel punto la madre decide di postare un appello sui social sperando che i ladri si mettano una mano sul cuore e restituiscano il mezzo al ragazzo. Magari facendoglielo trovare direttamente dove l'avevano rubato. L'episodio è accaduto domenica sera, in occasione di Monza-Brescia. Il giovane, peraltro grande tifoso del Monza, quella sera era andato allo stadio per lavoro. Poi, terminato il turno e con il cuore colmo di gioia per la vittoria dei biancorossi, è andato a prendere lo scooter per ritornare a casa e l'indomani ricominciare a lavorare nella sede di Cassina de' Pecchi. Ma a quel punto l'amara sorpresa. Il suo scooter - uno Yamaha Aerox comprato di seconda mano - era sparito. 

Razzia di motorini allo stadio

"Mio figlio si è immediatamente recato dai carabinieri presenti per segnalare il furto - racconta la madre a MonzaToday -. Ha scoperto che quella sera erano stati ben 5 i mezzi, tra moto e motorini, rubati proprio dove lo aveva parcheggiato lui. Molto probabilmente, da come ci hanno riferito le forze dell'ordine, sono arrivati con un furgone e li hanno caricati. Purtroppo non ci sono telecamere di sicurezza, se non quella di un negozio che però non sono puntate su quell'angolo di strada, ma sull'ingresso del locale". Grande l'amarezza non solo del giovane, ma anche dei familiari. "Possibile che nessuno abbia visto nulla? -prosegue la madre -. I furti sono stati compiuti durante la partita, ma c'era comunque un via vai di persone e di automobilisti e l'area era presidiata".

"Senza scooter non può andare al lavoro"

Lo sconcerto ha lasciato il posto all'amarezza, ma soprattutto al dover fare i conti con le difficoltà concrete a raggiungere il posto di lavoro, e quindi il timore di dover dire addio a quell'impiego che aveva trovato neanche due mesi fa. "Gli abbiamo regalato lo scooter proprio per poter andare al lavoro - prosegue la donna -. La sede non è servita da mezzi pubblici, e a causa del covid si sono prolungati anche i tempi per prendere la patente. Così che lui con il suo motorino era autonomo. Anche perchè io e mio marito lavoriamo e non abbiamo la possibilità di accompagnarlo in auto. I suoi colleghi vivono da tutt'altra parte e non hanno modo di passare a prenderlo". C'è grande rabbia. Il giovane ha dovuto quindi chiedere due giorni di permesso non avendo modo di poter raggiungere la sede.

"Avete rubato a gente perbene"

"Siamo una famiglia normale - prosegue la donna -. Abbiamo comprato lo scooter a rate e lo stiamo ancora pagando. Non abbiamo la possibilità di acquistarne un altro. Se avete un cuore mettetevi una mano sulla coscienza. Riportateci il motorino e lasciatelo allo stadio dove lo avete preso. Ve lo chiedo per favore. E se qualcuno ha visto qualcosa ci avvisi. Sono cresciuta in questo quartiere, io e mio marito abbiamo educato nostro figlio alla legalità e al rispetto della legge: fa male subire questo furto proprio nel mio rione, nella mia città dove, purtroppo, vedo che i furti sono sempre più diffusi". 

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