Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Lissone

Rubano oro e tentano di rivenderlo: carabinieri li bloccano "a vista"

I militari hanno sorpreso i due banditi mentre entravano in un negozio di compravendita di oro. La merce sembrava simile a quella rubata il giorno prima a Cantù

LISSONE – Ce l’avevano scritto in faccia. Che erano dei ladri patentati. Che avevano rubato qualcosa. E che sicuramente stavano entrando in un negozio di compravendita di oro per «piazzare». E’ bastato un colpo d’occhio ai carabinieri di Desio per capire che quei due non erano dei «galantuomini». Soliti pregiudizi dell’Arma? Sarà.

Nel dubbio, i militari hanno deciso di fare un controllo. E così hanno scoperto che quei due – un 38enne e un 30enne – entrambi senza fissa dimora, stavano tentando di vendere una ingente quantità di oro e gioielli: anelli, collane, bracciali per un valore di circa 3mila euro.

Un’occhiata ai preziosi: ai carabinieri non è sfuggito che la merce era in tutto simile a quella rubata in una abitazione di Cantù, il giorno prima. A inchiodare i banditi è stato un altro grave indizio: sul loro navigatore c’era ancora memorizzata la via di Cantù dove c’era stata la razzia. Un caso? Nel dubbio, e in attesa di mostrare la refurtiva ai legittimi proprietari per le definitiva conferma, i carabinieri di Desio hanno posto in stato di fermo i due.

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