Cronaca Via San Francesco D'Assisi

Ladri nel magazzino della protezione civile, rubate attrezzature: "Amarezza"

Il furto è avvenuto in un momento difficile per l'associazione che a luglio ha visto scadere i termini per la concessione per l'utilizzo degli spazi. Ma per il comune la questione è diversa

La serratura forzata

Tre pompe idrovore per svuotare locali allagati e in grado di intervenire in caso di emergenze, tre motoseghe, generatori elettrici e una cassetta degli attrezzi. Questo il bottino che nei giorni (o nelle notatte) scorse qualcuno ha portato via dal magazzino della protezione civile di via San Fracesco d'Assisi a Brugherio sede (almeno fino alla scadenza della convenzione di utilizzo dei locali dello scorso luglio) della onlus Unità Operativa Monza e Brianza.

Quando sia avvenuto il furto ancora non è stato possibile stabilirlo perchè ad accorgersene nei giorni scorsi è stato uno dei volontari che ha effettuato un controllo nell'area e ha trovato il cancello aperto e la porta del magazzino forzata. I ladri non sono stati scoraggiati dai cartelli che segnalavano la presenza di un impianto di videosorveglianza e nessuno pare aver sentito o visto nulla. 

Il furto

"E' stata una amara sorpresa" ha commentato Patrizia Ornaghi, 64 anni, presidente dell'associazione che dal 1993 è presente sul territorio. "Un bruttissimo regalo proprio nel giorno del mio compleanno in un momento molto difficile per la nostra onlus che è sul territorio da trent'anni e che ora non ha più una sede". L'utilizzo degli spazi infatti risulta scaduto lo scorso luglio 2020 quando è giunta al termine la concessione sottoscritta nove anni fa con la passata amministrazione comunale. "Non riceviamo più contributi comunali dal 2016" spiega Ornaghi "e abbiamo anche perso i diritti a operare come protezione civile in quanto non siamo stati in grado di mantenere i requisiti come associazione perchè tutta la documentazione necessaria per le pratiche è custodita all'interno della palazzina a cui ad oggi ci è impedito l'accesso dopo la scadenza della convenzione".

La serratura del cancello di ingresso - già sostituita dal comune ad agosto in attesa dello sgombero dei locali da parte dell'associazione - pare non essere stata forzata mentre è stato divelto il cilindretto del magazzino che la stessa onlus aveva cambiato. "Hanno agito con calma e hanno anche avuto il tempo di impacchettarsi le attrezzature e si sono addirittura dimenticati di una motosega imballata che hanno lasciato sul pavimento". aggiunge la presidente. Nella serata di venerdì a dare una mano ai colleghi brugheresi sono arrivati i volontari dell'associazione Monza Soccorso che hanno prelevato l'attrezzatura rimasta e l'hanno trasferita in una sede differente per evitare altre spiacevoli incursioni. Ora per cercare di far luce sul furto - già denunciato ai carabinieri della stazione cittadina - dalla protezione civile lanciano un appello per invitare eventuali testimoni a segnalare la presenza di un furgone eventualmente avvistato nella via. Secondo la presidente però nonostante la mancanza di segni di effrazione sul cancello di ingresso della proprietà, i ladri non avrebbero scavalcato: "Non ci sono segni di calpestio sull'edera che c'è sul muretto e a terra e chi è entrato sapeva cosa cercava".

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Il contensioso: "Hanno fatto morire una associazione"

Grande l'amarezza da parte dell'associazione, non solo per il furto consumato. "Hanno fatto morire una associazione di volontariato che ha dato tanto alla città di Brugherio, portando aiuti umanitari fino in Croazia e ottenendo diversi riconoscimenti" racconta Patrizia Ornaghi che in missione umanitaria in passato è stata anche in Kosovo.

"Svuotare la sede e smantellare tutti i riconoscimenti e i ricordi sarà difficile. Noi chiuderemo perchè siamo stati messi in condizione di chiudere. Io aspettavo di trovare una sistemazione differente e di trasferire l'attrezzatura che abbiamo comprato in tanti anni grazie ai fondi messi a disposizione e alle attività svolte. "Adesso dovrò rinascere, ho dato 27 anni della mia vita a questa associazione che ho tolto alla mia famiglia per regalare energie e sforzi alla città di Brugherio per cui abbiamo fatto molto".

Il sindaco: "Nessuno sfratto"

Diversa la versione che arriva dagli uffici del comune da dove il sindaco Marco Troiano precisa che il mancato rinnovo della convenzione di utilizzo degli spazi è legato alla nuova destinazione che con l'atto di indirizzo dello scorso 2015 la giunta comunale aveva approvato per creare nella sede di via San Francesco un "polo della sicurezza" che insieme alla protezione civile avrebbe dovuto ospitare la sede della Associazione Nazionale Carabinieri. "Abbiamo avanzato l'ipotesi di unificare i testi delle due convenzioni vigenti relative alle due realtà del nostro territorio che facevano attività di protezione civile per avere uno stesso testo di riferimento e poter disporre di criteri univoci per l'assegnazione di contributi ma la convenzione non è stata sottoscritta" ha spiegato Troiano.

"L'obiettivo era quello di concentrare le associazioni in un'unica sede che fosse la casa di tutti" - ha aggiunti il primo cittadino - "Ma l'associazione non ha aderito e ha chiesto di utilizzare gli spazi fino allo scadere della convenzione e il termine a luglio è arrivato. Nel frattempo peraltro risulta che l'Unità - come riportato dalla lettera della provincia di Monza e Brianza - sia stata rimossa dall'elenco dell'albo delle associazioni di protezione civile operative. "Se l'associazione sarà disponibile a firmare il testo della convenzione - quando l'ente tornerà a essere riconosciuto e operativo - potrà disporre degli spazi". 

"Una volta che avrete recuperato il materiale di vostra proprietà, la sede sarà  riattrezzata per essere a servizio delle associazioni di protezione civile operanti a Brugherio che,  partecipando al bando per l’assegnazione dello spazio e dimostrando di essere in possesso dei  requisiti richiesti, potranno concorrere alla realizzazione del “polo della sicurezza”.  Quindi anche la vostra associazione, se intenderà partecipare al bando e dimostrerà di essere in  possesso dei requisiti, tornerà ad utilizzare la sede di via San Francesco (magari non più in uso  esclusivo, se altre associazioni risponderanno al bando).  Restiamo quindi in attesa sia della firma del nuovo testo di convenzione proposto fin dal 17  novembre 2016 che dell’inventario e del conseguente sgombero del materiale di vostra proprietà  nella sede, così da avviare quanto prima una nuova gestione delle attività di protezione civile sul  territorio" si legge in una lettera a firma del sindaco datata 29 dicembre 2020.

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