Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

"Mi hanno derubato", chiama la polizia ma viene espulso

Per un cittadino di origine marocchina è stato disposto l'accompagnamento a un centro per i rimpatri: "socialmente pericoloso"

Hanno parcheggiato il furgone da lavoro con a bordo tutti gli attrezzi del mestiere e quando sono tornati a riprenderlo, in un'area di servizio, lo hanno trovato con il vetro sfondato. E a bordo non c'erano più gli arnesi e mancava anche lo zaino di uno degli addetti, con all'interno tutti i documenti. A chiamare la polizia e chiedere l'intervento delle forze dell'ordine sono stati proprio i due malcapitati. Ma per uno di loro, un 35enne di origine marocchina, non è finita bene.

L'episodio risale a mercoledì 12 luglio e, in seguito agli accertamenti effettuati, il questore della provincia di Monza e della Brianza, Marco Odorisio, ha disposto l’accompagnamento presso il centro per i rimpatri di Roma di un cittadino marocchino nato nel 1988, irregolare sul territorio nazionale e dichiarato "socialmente pericoloso" dal Tribunale di Sorveglianza di Padova.

L'uomo infatti, dopo l'intervento della polizia stradale di Seriate presso un'area di servizio in seguito alla chiamata è stato accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione. Insieme all'uomo derubato c'era anche il collega, un cittadino albanese che ha raccontato di aver parcheggiato il mezzo chiuso con a bordo tutti gli attrezzi da lavoro e di aver trovato il vetro della cabina infranto e la mancanza degli attrezzi dopo aver svolto le loro mansioni. 

Dal controllo della banca dati è emerso che mentre il cittadino albanese era regolare in Italia, il marocchino risultava gravato da numerosi precedenti penali, molti dei quali, a partire dal 2019 per spaccio di sostanze stupefacenti. Scarcerato e successivamente sottoposto agli arresti domiciliari, nel 2020 era stato condannato dal Tribunale di Bergamo a 3 anni di reclusione, 13.000 euro di multa, all’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici e all’espulsione dal territorio dello Stato come misura di sicurezza, previo accertamento della pericolosità sociale da parte del Tribunale di Sorveglianza. Nel 2022 l’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Padova aveva dichiarato "non cessata la pericolosità sociale del cittadino" poichè si era sottratto alla proposta di essere inserito in un percorso formativo di tipo professionale, "senza mai prendere le distanze da uno stile di vita improntato al mancato rispetto della legge". 

E così a Monza è scattata l'espulsione.

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