Venerdì, 19 Luglio 2024
Il ricordo

Il "comandante" brianzolo che scortava Silvio Berlusconi

Il ricordo del maresciallo in congedo Gaetano Galbiati che ha avuto con lui un rapporto di amicizia

"Grazie comandante per avermi scortato fino a casa. Ma io mi sentivo già al sicuro, assieme ai miei carabinieri. Ecco chi era il presidente Silvio Berlusconi: un grande uomo, un uomo che amava e rispettava l'Arma che portava sempre nel cuore". A parlare a MonzaToday è Gaetano Galbiati, 68 anni, maresciallo dei carabinieri in congedo. Una lunga carriera alla Radiomobile di Monza, una conoscenza personale con Silvio Berlusconi che ben presto si era trasformata in un’amicizia. 

"L'ho conosciuto negli anni Ottanta, allo stadio Sada - ricorda -. Durante una partita di Coppa Italia. Il Monza era in serie C e affrontava il Palermo. Lì allo stadio Sada il primo incontro con Berlusconi. Ricordo che quella sera l'ho scortato fino a casa e a quel punto, piano piano, accomunati entrambi dalla passione per il calcio, tra noi è nata una bella amicizia. Era una persona vera, era una persona perbene".

"Quando venne ad abbracciarmi"

Tanti gli aneddoti che il maresciallo ha ricordato. In queste settimane in cui le condizioni dell'ex premier si sono aggravate, nella mente del carabiniere brianzolo è stato un susseguirsi di ricordi, di incontri, di strette di mano. "Ma anche di abbraccio - prosegue -. Come quella volta che nel 1994 era ad Arcore fuori da Palazzo Borromeo. Ero in servizio: ad attenderlo una schiera di alti ufficiali e rappresentanti dello Stato. Lui si è avvicinato, io mi sono messo sull'attenti e ho fatto il saluto militare. Lui mi ha abbracciato, mi ha preso sotto braccio e mi ha chiesto di accompagnarlo all'interno della Villa". Poi i ricordi dei tempi delle scorte ai figli quando andavano a scuola e quella stima verso mamma Rosa, la mamma di Berlusconi. "Ho avuto il piacere di conoscerla - prosegue -. E avevo scoperto che amava tantissimo la mozzarella di bufala. Così, quando potevo, le portavo quella prelibatezza delle mie terre che tanto apprezzava".

L'ultimo incontro

L'ultimo incontro con Silvio Berlusconi risale a oltre un anno fa. "Eravamo al Brianteo e come al solito mi ha salutato dicendomi: buongiorno comandante". E il pensiero torna a quella volta che terminato il turno Galbiati è andato nella Villa di Arcore. "Ad attendermi c'erano Silvio Berlusconi e Adriano Galliani - prosegue -. Il presidente mi ha chiesto di salire con lui e Galliani sull'elicottero, destinazione Milanello per assistere agli allenamenti del Milan".

Quel regalo fatto con il cuore

Ma il ricordo più intimo che il militare monzese ha di Silvio Berlusconi è un regalo. "Una penna stilografica che donai al presidente Berlusconi - conclude -. Quando gliela consegnai gli dissi che, certamente quel regalo fatto con il cuore gli avrebbe portato fortuna. La gioia più immensa è stato vedere che quella penna Berlusconi l'ha più volte usate anche durante le occasioni ufficiali". 

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