Gattino appena nato buttato in un cestino chiuso in un sacchetto di plastica a Desio

Ad accudirlo è stata una donna che si è offerta di prendersene cura: il piccolo dopo aver lottato per un giorno è morto martedì mattina

Il gattino appena abbandonato nel cestino dei rifiuti

Qualcuno l'ha buttato via come se fosse spazzatura, chiudendo quel micio appena nato in un sacchetto di plastica e abbandonandolo dentro un cestino dell'immondizia, come se fosse un rifiuto di cui liberarsi, insieme alla sabbia della lettiera. Eppure il piccolo, che aveva ancora il cordone ombelicale attaccato, ha tentato con tutte le sue forze di lottare e di farsi sentire.

Ad accorgersi dei flebili miagoli del "Guerriero" , così l'ha ribattezzato chi l'ha trovato, sono state tre donne che si sono accorte del micio lunedì mattina a Desio, mentre si trovavano tra via Volta e via Lissoni. Il piccolo è stato poi affidato alle cure di Elisabetta Bello, che ha tentato con ogni sforzo di salvare la vita al gattino.

"Il piccolo aveva ancora il cordone ombelicale attaccato ma dalla visita veterinaria a cui l'ho sottoposto risultava avere già un paio di giorni" racconta la donna, residente a Desio, amante degli animali e proprietaria di un cane e di un gatto. E' stata lei, su invito delle donne che l'hanno salvato, a prendersene cura e accudirlo.

Nonostante le amorevoli attenzioni che Elisabetta ha saputo dare al micetto, il piccolo non ce l'ha fatta ed è morto mercoledì mattina. 

"Staccare un gattino appena nato dalla madre è come condannarlo alla morte" spiegano dall'Enpa di Monza, commentando l'episodio e l'incivile gesto di chi ha abbandonato il gatto, gettandolo nella spazzatura. "Anche se il piccolo nelle prime settimane di vita dovesse essere accudito da una persona esperta, avrebbe pochissime possibilità di sopravvivere: i gatti appena nati devono essere nutriti con molta frequenza e devono essere tenuti a una temperatura costante e questo li rende dipendenti dalla madre".

"I gatti così piccoli hanno davvero pochissime possibilità di sopravvivere lontano dalla mamma perchè oltre a essere allattati con un biberon con del latte speciale devono anche essere stimolati nell'area genitale per riprodurre le attenzioni della madre perchè non sono ancora autonomi nel fare i propri bisogni" aggiungono dall'Enpa che raccomanda di sterilizzare le gatte per combattere il fenomeno degli abbandoni e ricorda che separare un cucciolo dalla propria mamma prima delle otto settimane di vita non consente all'animale di essere autonomo e apprendere comportamenti importanti per la crescita e lo sviluppo. 

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Chi si è reso responsabile del gesto, una volta individuato, potrebbe dover rispondere del reato di abbandono di animale previsto e punito dal codice penale. 

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